Sassoferrato: condannati la figlia e il genero per l’omicidio di Giuseppina Limoncelli

viaggio da incubo a Zanzibar 2' di lettura 23/03/2012 - L’anziana donna era stata trovata brutalmente assassinata nel novembre 2010 nella sua casa. La sentenza di primo grado assegna 18 anni di carcere alla donna e 22 all’uomo. I due avrebbero intenzione di ricorrere in appello.

I fatti risalgono al novembre del 2010, quando a Sassoferrato venne uccisa a mano nuda Giuseppina Limoncelli. Ad essere accusati di omicidio volontario e maltrattamenti in famiglia la figlia Angela Parri, e il suo compagno Erasmo Lasconi. Ora la sentenza di primo grado del Gip Paola Mureddu, condanna la donna a 18 anni di carcere, mentre sono 22 quelli assegnati al compagno. La pena è stata calcolata in seguito all’accoglimento della richiesta da parte dei due imputati del rito abbreviato. Il giudice ha smentito ogni ipotesi di vizio anche parziale di mente per entrambi gli imputati, i cui difensori hanno già fatto sapere che ricorreranno in appello.

L’anziana donna era stata ritrovata uccisa nella sua abitazione in località Colmaiore di Sassoferrato; in circa un anno e mezzo le indagini hanno invertito il grado di responsabilità rispetto all’ultima udienza in cui il PM Andrea Laurino aveva chiesto 30 anni per la Parri, e dunque al di là dell’ipotesi di rito abbreviato, l’equivalente dell’ergastolo, e 20 per Lasconi. Durante l’ultima udienza del 22 marzo, la Parri ha tentato di discolpare il marito, di cui si dichiara ancora innamorata nel disperato ma vano tentativo di scagionarlo. L’avvocato della donna Monica Bisio, ha parlato d questo disperato gesto della sua assistita come di una prova ulteriore del rapporto di sudditanza psicologica che lega la donna al suo compagno, fattore che verrà sicuramente riproposto all’attenzione dei giudici in appello, nella speranza che la riduzione della pena rispetto alle ipotesi iniziali rappresenti una concreta possibilità di mutare la sentenza.






Questo è un articolo pubblicato il 23-03-2012 alle 17:24 sul giornale del 24 marzo 2012 - 530 letture

In questo articolo si parla di cronaca, tribunale, fabriano, vivere fabriano, Raffaela Cesaretti

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