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Sel: 'Coinvolgere la cittadinanza e i politici per salvare il Tribunale'

Tribunale Giustizia 5' di lettura 28/06/2012 - Il Gruppo Consiliare SEL- Fabriano Bene Comune sottopone all’approvazione del Consiglio Comunale della Città di Fabriano l’ ordine del giorno avente per oggetto la soppressione della sezione distaccata di Fabriano nell’ambito dell’imminente provvedimento di riordino della geografia giudiziaria.

PREMESSO
che con legge 148 di delega per la riforma delle circoscrizioni giudiziarie il Governo si appresta ad eseguire con decreto legislativo la riorganizzazione della geografia giudiziaria;
che nell’ambito di tale riorganizzazione, ai fini dell’efficienza del sistema della giustizia italiana, il tema della revisione delle circoscrizioni giudiziarie è ritenuto da questo Governo assolutamente fondamentale;
che la ministra Paola Severino ha ribadito, a più riprese, la necessità della decisione, inutilmente dalla stessa definita “amarissima”, di ridurre drasticamente il numero degli uffici giudiziari, secondo i criteri contenuti nella legge delega e le indicazioni fornite dal gruppo di lavoro insediato al ministero della giustizia;
che , con ogni probabilità, il Governo proseguirà dritto sulla strada intrapresa;
che, pertanto, ai dati preoccupanti circa la chiusura di 33 Tribunali minori e 37 Procure, se ne aggiungono altri ancor più gravi e preoccupanti inerenti la paventata conferma della chiusura in blocco delle 220 sezioni distaccate dei tribunali e dei 674 uffici del giudice di pace, con conseguente accorpamento delle relative funzioni e competenze a tribunali maggiori senza alcuna preventiva reale valutazione della possibilità di “assorbimento” da parte delle sedi accorpanti;
che è di tutta evidenza che nuovi disagi andranno ad aggiungersi a quelli attuali, accrescendo le difficoltà del cittadino ad ottenere la tutela dei propri diritti da parte di una giustizia sempre più distante, ora anche logisticamente;
che purtroppo nel tormentato mondo del sistema giudiziario italiano l’inadeguato funzionamento delle sedi giudiziarie è un modo come altri, certamente tra i più efficaci, per raggiungere quell’effetto deflattivo che ha generato tutte le guerre recenti nel comparto giustizia;
che l’impostazione data da questo Governo nell’affrontare i problemi della giustizia è negativa in quanto, anziché tendere ad una maggiore efficienza, tende unicamente ai tagli di spesa e al recupero di risorse senza, peraltro, tenere in alcun conto gli altissimi costi sociali a cui questa riforma inevitabilmente condurrà;
che la comunità della città di Fabriano e, più in generale, quella di tutti i comuni compresi nella competenza territoriale della sezione distaccata del Tribunale ( Sassoferrato, Genga, Serra San Quirico, Cerreto D’Esi, Arcevia) non può sopportare ulteriori costi sociali, oltre quelli alla quale è già sottoposta per tutte le note questioni occupazionali;
che, pertanto, dovrebbero essere rivisti i criteri adottati puntando su una maggiore efficienza, anziché unicamente sui tagli di spesa;
che conseguentemente, ai fini dell’efficienza, dovrebbero essere adottati criteri quali: 1) caratteristiche del territorio (montano); 2) organizzazione degli uffici e loro risultati (la sezione distaccata di Fabriano rappresenta un gioiello in termini di efficienza ed organizzazione); 3) infrastrutture sia stradali (recarsi per un udienza in Ancona significa impiegare almeno tre ore di viaggio se non si incontrano ingorghi, senza pensare a quello che potrebbe diventare l’ingresso in Ancona una volta accorpate le quattro sezioni distaccate), sia di locali ( i migliori, forse, di tutta la Regione);
che in un passato non troppo lontano l’amministrazione comunale aveva investito molto per dotare la città di una adeguata sede per uffici giudiziari nel convincimento che garantire un efficiente sevizio di giustizia di prossimità fosse fondamentale per i cittadini;
che con la soppressione della sezione distaccata del Tribunale di Fabriano si andrebbe a cancellare proprio una situazione di giustizia di prossimità del tutto positiva ed efficiente per andare incontro ad un probabilissimo congelamento dei ruoli con inevitabili ritardi, lievitazione dei costi, e disfunzioni generalizzate;
che a fronte di tale gravissimo problema che va ad aggiungersi ad una situazione di crescente e progressivo depauperamento del nostro territorio ad ogni livello, oltre all’impegno richiesto alle istituzioni locali e regionali affinché si adoperino in ogni sede istituzionale, in maniera chiara e trasparente, per ottenere il mantenimento della sezione distaccata del Tribunale, quale primo presidio di legalità, si rende anche necessaria una maggiore sensibilizzazione della comunità perché prenda coscienza delle conseguenze alle quali andrà incontro con la perdita di tale primario servizio;

IL CONSIGLIO COMUNALE

preso atto di quanto sopra esposto, nonché di tutti i precedenti pronunciamenti già adottati in materia dal Consiglio stesso

RIBADISCE

la propria opposizione a qualsiasi ipotesi di accorpamento della sezione distaccata del Tribunale di Fabriano e della sua conseguente soppressione;

CHIEDE

che il Governo ed il Ministero della Giustizia, in sede di riorganizzazione e soprattutto nella fase di valutazione delle caratteristiche dei territori interessati, riconoscano gli aspetti peculiari non solo tecnico giuridici ma anche socio economici, nonché geografici della realtà fabrianese;

IMPEGNA

il Sindaco e la Giunta
a porre in essere ad ogni livello istituzionale, tutte le iniziative utili a salvaguardare la sezione distaccata del Tribunale di Fabriano e del servizio reso da questa alla città e al suo territorio, in primo luogo a sollecitare una chiara presa di posizione da parte della Giunta regionale;
a chiedere un incontro urgentissimo con il Ministro competente, e/o con i delegati all’interno dei partiti di maggioranza;
a trasmettere copia del presente provvedimento alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Giustizia, ai Presidenti delle Commissioni Giustizia del Senato e della Camera, agli Onorevoli Senatori e Parlamentari di riferimento del nostro territorio.

MANDA

al Presidente del Consiglio Comunale per la convocazione urgente di un Consiglio Comunale aperto alla città al fine di coinvolgere e partecipare la cittadinanza tutta ed in particolare tutti i politici di riferimento del territorio alle gravissime conseguenze che ricadrebbero sulla stessa in conseguenza della chiusura del Tribunale.


   

da Sel-Fabriano bene comune





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-06-2012 alle 17:26 sul giornale del 29 giugno 2012 - 693 letture

In questo articolo si parla di politica, tribunale, giustizia, avvocato, giudice, amministrative Fabriano, Sel-Fabriano bene comune

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