Genga: Corpo Forestale sequestra centrale idroelettrica

2' di lettura 16/08/2012 - Il progetto dell'impianto è stato trovato difforme dai permessi di costruzione e all'autorizzazione paesaggistica, inoltre era assente il nulla osta del Parco della Gola della Rossa e di Frasassi. L'opera è tuttora in fase di costruzione.

Il cantiere della centrale idroelettrica sequestrato la scorsa settimana, a seguito di delega dell’Autorità Giudiziaria, dal personale del N.I.P.A.F. – Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale del Comando Provinciale di Ancona e del Comando Stazione Forestale di Genga, si trova in località Gattuccio di Genga. Denunciati alla Procura di Ancona il responsabile legale della ditta concessionaria e il direttore dei lavori per realizzazione in difformità progettuale al permesso di costruire ed all‘autorizzazione paesaggistica e per assenza di nulla osta del Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi. I Forestali hanno accertato, infatti, la difformità progettuale e di realizzazione della centrale idroelettrica, attualmente in fase di costruzione all’interno di un’ansa fluviale lungo le sponde del fiume Esino, soprattutto in riferimento alle autorizzazioni edilizie e paesaggistiche rilasciate dalla Regione Marche, ai sensi del Decreto sulla “promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell'elettricità”.

La realizzazione della centrale idroelettrica, il cui sequestro è già stato convalidato, è particolarmente complessa perché l’opera è prevista in area demaniale protetta, soggetta al vincolo paesaggistico e idrogeologico, al nulla osta del Parco Regionale ed al vincolo idraulico, per l’utilizzo dell’acqua pubblica ad uso idroelettrico. Invece, la società realizzatrice dell’opera, subentrando alla precedente ditta, titolare della concessione regionale, avrebbe modificato il progetto esecutivo precedentemente approvato, senza sottoporlo all’attenzione della Regione Marche, Ufficio Autorizzazioni Ambientali, competente in questo caso al rilascio delle relative autorizzazioni edilizie e paesaggistiche, ai sensi di un Decreto del 2003. “Pertanto”, ha dichiarato il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Ancona,“all’Autorità Giudiziaria è stato richiesto di emettere un apposito decreto di sequestro, anche per identificare quali siano l’impresa appaltatrice e la sub-appaltatrice dei lavori, rispetto a quelle risultanti dal cartello esposto nel cantiere”.








Questo è un articolo pubblicato il 16-08-2012 alle 18:15 sul giornale del 17 agosto 2012 - 1920 letture

In questo articolo si parla di cronaca, fabriano, vivere fabriano, corpo forestale dello stato, Raffaela Cesaretti

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