Province, la Casagrande: 'Caos istituzionale che rischia di danneggiare i cittadini'

patrizia casagrande 1' di lettura 11/12/2012 - “Ora il pasticcio è completo. Purtroppo siamo di fronte al frutto amaro di una mancata riforma che il governo ha voluto portare avanti ascoltando esclusivamente le sirene dell’antipolitica. Con il ritiro del provvedimento sul riordino delle Province si torna a quanto previsto dal decreto Salva Italia. Ciò significa che, al di là della natura istituzionale della futura Provincia (ente di primo o secondo livello?), non vi è più certezza di competenze. Chi garantirà la manutenzione degli edifici scolastici e delle strade provinciali? Chi si occuperà della pianificazione territoriale e delle gestione del ciclo dei rifiuti? Chi della programmazione del trasporto pubblico locale? Un caos istituzionale che rischia di danneggiare i cittadini – conclude la Casagrande – e che si va ad aggiungere al drastico taglio ai trasferimenti statali operato nei mesi scorsi, svuotando di fatto i nostri enti della capacità di assolvere alle proprie funzioni e esponendoli a situazioni di dissesto finanziario”.

Così il commissario straordinario della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande Esposto, sulla scelta del governo di ritirare il provvedimento sul riordino delle Province.

“Avremmo preferito – conclude la Casagrande – che il governo avesse accettato il dialogo offerto con responsabilità dalle Province. Se così fosse stato, oggi gli italiani gioverebbero dei benefici di una riforma capace di snellire, sburocratizzare e rendere maggiormente efficiente la pubblica amministrazione e l’intero assetto istituzionale. Invece, si è scelto di intraprendere la strada dell’imposizione, accusando gli organi istituzionali delle Province di voler salvaguardare non meglio precisati privilegi. Il risultato è che si è perso un anno inutilmente”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-12-2012 alle 19:29 sul giornale del 12 dicembre 2012 - 1452 letture

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angelo

12 dicembre, 07:47
invece di fare allarmismi, non sarebbe il caso per adoperarsi nelle opportune sedi (ROMA) per concludere in qualche modo l'iter di riordino delle province? almeno da parte di quelle che non subiscono accorpamenti o modifiche!

Paolo T.

12 dicembre, 12:07
Presidente, il suo partito ha appoggiato un governo di incompetenti, spacciandoli per super-tecnici e salvatori della patria. Il disprezzo delle autonomie locali e un'ansia accentratrice neo-savoiarda era palese fin dalle prime battute. Non andrebbero dimenticati nemmeno il declassamento dell'aeroporto e il tentativo di declassare il porto. Spero che non vorrà limitarsi a qualche comunicato stampa, ma sappia portare il confronto all'interno del PD. Chi ha causato il disastro deve pagare. Altrimenti stiamo a piegare le rughe sulla carta velina, per parafrasare il principale responsabile di questa situazione.




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