Il punto del sindacato sull’incontro di Area Vasta 2

FP Cgil 13' di lettura 17/12/2012 - Martedì 11/11/2012 si è svolto il secondo incontro di Area Vasta 2 con il Direttore – facente funzione – dell'Area Vasta 2 Dott. Ciccarelli.

MOBILITA'

Il Direttore ha ammesso che non gli piace affatto l'Accordo sulla Mobilità Interna del personale del Comparto dell'Area Vasta 2 (siglato dalle parti sindacali con il vecchio Direttore Ing. Bevilacqua in data 18/09/2012) perché non lo ha sottoscritto lui.

E' chiaro che un Accordo è buono per i dipendenti quando non piace all'Azienda.

Pertanto, preso atto che l'Azienda rifiuta praticamente di pubblicarlo sui siti web aziendali delle singole ex Zone Territoriali (nella sezione contrattazione integrativa) nonché di divulgarlo capillarmente a tutte le Unità Operative e Servizi ai relativi Direttori e Coordinatori – che ricordo sarebbe doveroso e corretto fare per una Pubblica Amministrazione – lo scrivente sindacato ha deciso di pubblicarlo in allegato al presente Comunicato Stampa per farlo vedere a tutta la collettività e far così giudicare in proprio sullo stato dell'arte della Contrattazione e del rispetto reso alle sue conquiste dalla Regione Marche e dai vertici della Sanità all'indomani delle devastanti stagioni per i diritti del lavoro di Brunetta prima e Monti adesso.

Trattasi di un Accordo Decentrato legittimo e valido a tutti gli effetti, semplicemente da applicarsi in maniera corretta e puntuale a cura e responsabilità dell'Azienda, pena il ricorso alle vie legali per eventuali violazioni.

Il Dott. Ciccarelli ha dichiarato che procederà al reclutamento di personale a tempo indeterminato (delle varie figure professionali) attraverso la Mobilità dall'esterno in ingresso verso l'Area Vasta 2, con assegnazioni provvisorie sui posti vacanti, dovendosi espletare chiaramente anche la Mobilità Interna dell'Area Vasta 2, che interessa il personale di ruolo già in servizio nell'Area Vasta 2, e che ha diritto ad acquisire i posti vacanti prima che lo facciano i dipendenti provenienti dalle Aziende esterne all'Area Vasta 2, destinati a quel punto ai posti vacanti di risulta che verrebbero occupati in via definitiva.

Lo scrivente sindacato ha chiesto al Dott. Ciccarelli di conoscere i posti vacanti di tutta l'Area Vasta 2 riferiti a tutte le varie figure professionali.

Il Direttore ha detto che avrebbe risposto, ma non l'ha fatto.

Secondo i termini del suddetto Accordo, i posti vacanti dell'Area Vasta 2 dovevano essere concertati e contrattati con le parti sindacali entro 60 giorni dalla firma dello stesso, ovvero entro il 18 novembre 2012.

Impegno che il Dott. Ciccarelli non ha onorato.

RIORGANIZZAZIONE

Riguardo i singoli processi di riorganizzazione – del settore Amministrativo/Tecnico/Logistico (A.T.L.), della Salute Mentale, del Dipartimento di Prevenzione, ecc... – il Dott. Ciccarelli ha dichiarato che trattasi di work in progress, ossia che vi sono attualmente proposte/progetti presentati dai vari Direttori Responsabili, che devono però essere ancora valutate da lui stesso, e quindi presentate alle parti sindacali.

Per la questione A.T.L. il Dott. Ciccarelli ha detto che sarà riorganizzazione dirigenziale, rispetto alla quale si è in ritardo, perché doveva essere conseguita entro il 30/09/2012, ed invece verrà portata a compimento entro il 31/12/2012.

Il Dott. Ciccarelli ha detto che individuerà/nominerà a breve gli 11 Dirigenti che lavoreranno nella Palazzina di Fabriano.

A loro è demandato il compito – dallo stesso Dott. Ciccarelli – di concretizzare la riorganizzazione del personale del Comparto A.T.L.

E' chiaro che la necessità della riorganizzazione A.T.L. esiste solo nella particolare visione del Governatore Spacca e del Dott. Ciccarelli, perché entrambi, e solo loro, hanno voluto l'operazione della Palazzina a Fabriano.

Il concetto di Sede Amministrativa dell'Area Vasta 2, non potrà mai giustificare l'operazione Palazzina di Fabriano, soprattutto in periodo di austerità.

Perché Sedi di apparati Amministrativi nell'Area Vasta 2 già disponibili da utilizzare senza spendere inutilmente altro danaro pubblico, ce n'erano eccome.

Su questo assunto non potrà chiaramente esistere mai discussione, e, dettaglio non secondario, in ogni caso, mai potrà essere contemplata una riorganizzazione complessiva A.T.L. che sfoci, nel metodo e nel merito, in uno spostamento fantasioso del relativo personale Amministrativo e Tecnico delle ex Zone che non sia previsto nei termini normati nel già citato Accordo del 18/09/2012 e che non preservi le indispensabili funzioni A.T.L. nelle singole ex Zone Territoriali, per il buon funzionamento quotidiano della macchina organizzativa sanitaria locale (altro che loro smantellamento !).

ACCORDO SULLA TENUTA ORGANIZZATIVA DELLE DOTAZIONI ORGANICHE E SULLE SOSTITUZIONI DEL PERSONALE ASSENTE

Il Dott. Ciccarelli aggiunge oggi che bisogna abbandonare la visione dei minuti di assistenza per lo studio e la determinazione delle dotazioni organiche di personale (perché così andrebbero tradotte, in sostanza, la Spending Review ed il Decreto Balduzzi), a quanto già affermato ieri (precisamente dal 2010), ossia che le dotazioni organiche delle Unità Operative sanitarie dovranno basarsi su un modello organizzativo a modulo minimo di presenza di personale.

Cosa significhi un Reparto Ospedaliero a modulo minimo di presenza di personale, ad esempio, di infermieri, lo chiariamo subito.

Significa avere praticamente sempre (sempre) infermieri in turno che non hanno mai (mai) la possibilità di fruire dei giorni di ferie annuali prestabiliti per il recupero delle energie psico-fisiche, dei permessi retribuiti per vari motivi familiari/professionali, dei recuperi ore, ecc... se non esclusivamente grazie al sacrificio di altri colleghi infermieri, i quali, saltando i riposi (analogamente preposti al recupero delle energie psico-fisiche), garantiscano la copertura del turno mancante !

E cosa accadrebbe quindi in caso di incidenza di una o più malattie ?

Oppure con il protrarsi della continua ed ingravescente emorragia di precari ?

O anche con il personale cessato definitivamente a vario titolo non sostituito, alla pari del personale assente a vario titolo per periodi rilevanti (con ciò inteso assenze prevedibilmente superiori a 30 giorni, quali le malattie, le aspettative, infortuni, ecc...), anch'esso non sostituito ?

Finora l'organizzazione sanitaria è stata determinata attraverso la sottoscrizione di eccellenti Accordi siglati nelle ex Zone, costruiti nelle legittime Contrattazioni Decentrate, per la tenuta (nel tempo) dei modelli organizzativi, concretizzati per la migliore risposta possibile ai complessi bisogni dell'utenza, per la continuità assistenziale, e per il mantenimento dei livelli di sicurezza di utenti ed operatori nell'erogazione delle prestazioni.

Tali Accordi Decentrati, prevedono ancora oggi il mantenimento/implementazione delle dotazioni organiche integrative o di sostituzione, ovvero l'esatto contrario delle dotazioni organiche a modulo minimo di presenza di personale.

Accordi Decentrati oggi devastati dai tagli incontrollati ed unilaterali operati dal 2010 ad oggi sul personale del Comparto.

Domanda.

Come può essere sicuro, per un ammalato, un Ospedale ove agli operatori non sia garantito, con regolarità, il beneficio dei riposi e delle ferie annuali prestabilite per il recupero delle energie psico-fisiche e per l'aggiornamento/formazione professionale ?

Superflua dovrebbe apparire (per logica) anche una eventuale risposta del Dott. Ciccarelli, considerata la famosa e chiara sentenza della Corte di Cassazione del 30/07/2004 n. 14638 che così recita:

"Il paziente deve conoscere lo stato di efficienza della struttura sanitaria, come deve essere informato dei rischi tecnici dell'intervento che si appresta a subire e deve conoscere adeguatamente lo stato di efficienza e le dotazioni della struttura in cui è ricoverato. La responsabilità ed i doveri del medico, infatti, non riguardano solo l'attività propria e dell'eventuale equipe, ma i estende allo stato di efficienza ed al livello di dotazioni della struttura sanitaria in cui presta la sua attività e ciò si traduce in un dovere di informazione al paziente".

Lo scrivente sindacato ha chiesto al Dott. Ciccarelli di sottoscrivere immediatamente in Contrattazione Decentrata un Accordo sulla tenuta organizzativa delle dotazioni organiche e sul piano gestionale delle assenze e delle sostituzioni del personale.

Finora il Dott. Ciccarelli non ha mai risposto.

Fatto grave.

Ma è ancora più grave, se possibile, il silenzio (assenso ?) assunto dai Servizi Infermieristici, facenti parte della Delegazione Trattante di parte Pubblica, i quali, ascoltando le parole del Dott. Ciccarelli in Contrattazione, mai si sono opposti, di fatto, come se accettassero che la riorganizzazione sanitaria, cosiddetta per razionalizzazione ed efficientamento, dovesse passare per forza di cose per assurdità (tecnocratiche) quali il superamento dei minuti di assistenza e delle dotazioni integrative o di sostituzione (in nome della Spending Review e del Decreto Balduzzi) !

Lo scrivente sindacato l'aveva detto.

Il Dipartimento delle Professioni Sanitarie Infermieristiche sarà veramente tale ed avrà finalmente un senso solo quando lo avrà dimostrato con il coraggio, con la responsabilità ed i fatti, attaccando proficuamente il sistema, quando e se occorre, tutte le volte che è necessario, a difesa della professione infermieristica e dell'ammalato, uscendo da una atavica subalternità !

Idem dicasi per il Collegio Provinciale IP.AS.VI. di Ancona.

Il sottoscritto, che è un infermiere (prima ancora che un sindacalista), ricorda al Medico Dott. Ciccarelli (prima ancora che Direttore plenipotenziario per la Sanità marchigiana) che i minuti di assistenza e le dotazioni organiche integrative o di sostituzione non sono assolutamente incompatibili con gli ambiziosi e necessari programmi di riorganizzazione basati sulla intensità e complessità di cura ed assistenza, nonché sulla razionalizzazione ed efficientamento delle risorse in campo.

Lasciamo stare quindi le sempre pronti scusanti della Spending Review e del Decreto Balduzzi per giustificare interventi sul personale sanitario che non starebbero ne in cielo ne in terra.

E' chiaro quindi come lo scrivente sindacato ritenga questioni assolutamente urgenti da chiudere, l'Accordo sulla tenuta organizzativa delle dotazioni organiche e sulla gestione e sostituzione del personale assente dal servizio a vario titolo, alla pari del Piano Assunzioni del primo trimestre/quadrimestre del 2013 e del Piano sulla gestione/superamento del precariato, nelle more della definizione, da parte della Regione Marche, del Budget economico provvisorio di spesa

… del resto il Dott. Ciccarelli non rischierà di incorrere nello stesso improvviso inconveniente capitato al vecchio Direttore Ing. Bevilacqua, trovatosi a fare i conti, appena a settembre del corrente anno, con una perentoria revisione del tetto economico di spesa, operata proprio dall'ASUR Marche (ossia dallo stesso Dott. Ciccarelli), la quale ha ridotto sensibilmente, in corso d'essere, le risorse economiche che erano state assegnate originariamente dalla Regione Marche con apposita Deliberazione della Giunta, e sulle quali si faceva chiaramente affidamento per sopravvivere !

E comunque, non possono essere (mai) dimenticate tutte quelle ingenti risorse economiche, accantonate ed ancora disponibili, ricavate dalla lunga stagione lacrime e sangue sul taglio lineare ed unilaterale del personale, che potrebbero essere investite diversamente e proficuamente, rispetto, ad esempio, alle attuali consulenze esterne garantite dall'ASUR Marche (dal 2010).

ACCORDO SULLA PRODUTTIVITA' COLLETTIVA ANNO 2012

Il Dott. Ciccarelli ha presentato una proposta aziendale di Accordo che deve essere discussa nelle apposite riunioni della R.S.U.

E' possibile tuttavia esprimere un primo giudizio negativo riguardo la suddetta proposta, in quanto risulta chiaro il tentativo astuto, da parte dell'Azienda, di conservare, sotto altre vesti, le fasce di merito brunettiane.

Si evince pertanto l'intenzione aziendale di premiare la performance individuale piuttosto che la performance organizzativa.

Nonostante l'Intesa sul Lavoro Pubblico sottoscritta l'11 maggio 2012 abbia previsto fermamente il superamento definitivo dei criteri brunettiani (che tanta devastazione hanno determinato sul clima interno ed il benessere organizzativo dei contesti produttivi sanitari senza apportare alcun beneficio produttivo) ovvero l'impegno a guardare alla perfomance organizzativa ed al riconoscimento della contrattazione collettiva quale fonte di autorità salariale.

Comunque, è previsto dalle parti un nuovo incontro di Contrattazione non appena la R.S.U. avrà presentato la propria piattaforma di accordo in materia.

Al momento, concordato con il Dott. Ciccarelli la possibilità di liquidare (subito a gennaio ?) ai dipendenti del Comparto dell'Area Vasta 2 un acconto economico della produttività collettiva non appena sottoscritto l'Accordo.

ACCORDO SUI RESIDUI DEI FONDI CONTRATTUALI DELLE EX ZONE TERRITORIALI

Chiarito che le risorse economiche disponibili rappresentate dai residui dei fondi contrattuali degli anni pregressi delle singole ex Zona Territoriali sono a tutti gli effetti risorse esigibili per la Contrattazione Decentrata.

Cosa peraltro confermata dal Direttore del Dipartimento Servizio Salute della Regione Marche Dott. Ruta con la propria lettera del gennaio 2012 (di cui in allegato al presente).

Invece finora l'ASUR Marche ha chiaramente giocato a prendere in giro i dipendenti dell'Area Vasta 2, rendendo di fatto inesigibili per la Contrattazione Decentrata i suddetti residui, al fine di accantonarli ad economia di bilancio aziendale (evidentemente per coprire illegittimamente gli “sforamenti” di spesa causati da un altrettanto illegittimo utilizzo del fondo contrattuale dello straordinario da parte di irresponsabili Amministrazioni del Personale), facendo credere che fossero resi inutilizzati dalle norme di legge, per giustificare fantasiosamente il loro non utilizzo che sarebbe stato a favore dei dipendenti del Comparto già falcidiati nel potere d'acquisto dei salari dal blocco del CCNL e delle retribuzioni.

Ora finalmente il Dott. Ciccarelli ha deciso di gettare la maschera, affermando che non c'è nessun problema e si può procedere a fare un Accordo sui residui.

Quindi aveva ragione il vecchio Direttore Ing. Bevilacqua che pretendeva di onorare il legittimo Accordo Integrativo di Jesi siglato in Area Vasta 2 il 23/05/2012 (approvato dal Collegio Sindacale dell'ASUR Marche) con le legittime risorse rappresentate dai residui della ex Zona Territoriale di Jesi.

Operazione che non gli è stato mai possibile fare ... perché … perché ?

L'importante è che ora sappiamo, finalmente, che il Dott. Ciccarelli si è impegnato a distribuire ai dipendenti del Comparto interessati (Jesi, Ancona, Fabriano) i residui contrattuali disponibili nelle ex Zone Territoriali, previa sottoscrizione di un Accordo in Contrattazione Collettiva Integrativa Decentrata di Area Vasta 2, e pertanto anche l'Accordo di Jesi verrà onorato.

Nei tavoli tecnici sindacali svolti nelle ex Zone Territoriali così erano stati stimati i residui da parte dei Direttori delle Unità Operative Gestione del Personale:

  • Senigallia niente residui
  • Jesi 545.000,00 euro
  • Fabriano 143.000,00 euro
  • Ancona 627.000,00 euro

ACCORDO SULLE RISORSE AGGIUNTIVE REGIONALI (FONDI DI ACCOMPAGNAMENTO PER LA RIORGANIZZAZIONE) ANNI 2012 – 2013

Chiarito altresì dal Dott. Ciccarelli quanto ancora non sia stato fatto dall'ASUR Marche (il perché però non si è capito), relativamente ai reinvestimenti economici dei risparmi derivanti dai processi della razionalizzazione/riorganizzazione/ristrutturazione dei servizi, che dovevano essere messi in campo, a favore della incentivazione economica dei dipendenti del Comparto, attraverso la Contrattazione Decentrata, per incrementare le risorse della Contrattazione Collettiva Integrativa (per la parte residua), per quanto riferito al 2010 con le risorse aggiuntive regionali anno 2012, e per quanto riferito al 2011, con le risorse aggiuntive regionali anno 2013.

Quindi, finalmente si è capito che le risorse aggiuntive regionali non c'entrano nulla, ma proprio nulla, con i residui dei fondi contrattuali delle ex Zone Territoriali, anzi, sono risorse economiche da aggiungersi ai residui.

Assunto quindi anche quest'altro impegno dal Dott. Ciccarelli, ossia quello di sottoscrivere un prossimo Accordo di Area Vasta 2 sull'attribuzione delle risorse aggiuntive regionali.


da Giacomo Mancinelli
FP CGIL - RSU Area Vasta 2


...

Accordo-Regolamento Mobilità ...

...

Lettera del Direttore Dott. Ru...






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-12-2012 alle 14:29 sul giornale del 18 dicembre 2012 - 1393 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, fpCgil, fp cgil, Area vasta 2, Giacomo Mancinelli

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/Hml