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Ancora giù il manifatturiero, nel fabrianese dinamica peggiore che nel resto della provincia (-3,47%)

2' di lettura 05/02/2013 - I dati dell’Ufficio Studi Confartigianato relativi alla natalità-mortalità delle imprese artigiane, nel distretto produttivo Fabrianese, parlano chiaro ma le varie sfumature del quadro complessivo fanno prevalere quelle nere. Le cifre: nel 2012 hanno chiuso 105 attività, 88 hanno aperto per un tasso di sviluppo a -1,20% e un saldo negativo di -17.

Il settore più colpito quello manifatturiero (-14), seguito dalle costruzioni (-5). Tendenzialmente stabili i servizi (alle imprese +2; alle persone +1). La dinamica del manifatturiero nel Fabrianese (-3,47%) è la più negativa in tutta la Provincia che presenta nel suo complesso un tasso di sviluppo del comparto a -1,60%.

‘Ripartire con le eccellenze’ è Sandro Tiberi, presidente della Confartigianato di Fabriano, a proporre l’alternativa a questo scenario dalla tinte particolarmente fosche. ‘Il Fabrianese’ sono ancora sue parole ‘deve puntare sulle attività di nicchia e di qualità per recuperare terreno. Alla luce di una crisi che ha inciso profondamente sulla capacità competitiva dei comparti produttivi storici, ora è tempo di poggiare sulla forza della creatività artigiana a sostegno dell’economia locale – e ancora – questi elementi palesano la evidente difficoltà del comparto storico per eccellenza del distretto Fabrianese che per decenni ha poggiato le basi dell’economia locale sull’indotto evoluto della Merloni interamente centrato su produzione di elettrodomestici e meccanica – e qui Tiberi entra nello specifico - la crisi dell’Ardo ha determinato la caduta di un sistema concentrico di produzione a mono committenza e questo ha lasciato alla deriva aziende profondamente radicate nel territorio e altamente specializzate. Preso atto dello sgretolamento di questo indotto che per decenni ha caratterizzato con la sua peculiarità lo sviluppo dell’area, occorre reagire, puntando a una reinterpretazione del distretto produttivo’. Come? E dove guardare? ‘Si riparta dalle eccellenze artigiane, quel sistema di impresa diffusa che fabbrica qualità con passione in tutte le sue diverse specializzazioni e ramificazioni. Penso tra queste all’enorme potenziale dell’artigianato artistico, che nel Fabrianese raggiunge punte di eccellenza. A tal fine chiediamo alle Istituzioni di essere vicine alle imprese e di promuovere visibilità e garantire concreto sostegno all’artigianato di eccellenza diffuso. L’artigianato artistico è uno di quegli elementi unici e non riproducibili che rappresentano il valore aggiunto del nostro Paese. Il patrimonio culturale, artistico, paesaggistico e produttivo che la tradizione dell’artigianato porta con sé, rappresenta sempre di più un elemento caratterizzante del nostro territorio. Il cittadino, il turista, l’appassionato- termina Tiberi - possono scoprire, seguendo le tracce dell’arte antica, i segni di un passato non solo commerciale ma anche culturale del territorio'.






Questo è un articolo pubblicato il 05-02-2013 alle 22:36 sul giornale del 06 febbraio 2013 - 748 letture

In questo articolo si parla di economia, Daniele Gattucci

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