Teatro Gentile: incontro pubblico con Luca Ward e Vittoria Belvedere, venerdì 18 ore 17.30

4' di lettura 17/10/2013 - Quella delle residenza è divenuta ormai una piacevole abitudine per la città di Fabriano, che grazie alla bellezza e accoglienza della città e del teatro ospita per periodi di prove le compagnie prima dei debutti. Ricordiamo che negli scorsi anni molti sono stati molti gli attori che proprio da Fabriano hanno scelto di “ripartire” per le loro tournée, da Ennio Fantastichini a Isabella Ferrai, da Leo Gullotta a Paolo Ferrari, Andrea Giordana, Enzo Iacchetti e Marco Columbro fino ai prossimi Laura Morante e Gigio Alberti che arriveranno in città a fine mese.

È al lavoro in questi giorni al Teatro Gentile di Fabriano per una residenza di riallestimento la compagnia di My fair lady con protagonisti Vittoria Belvedere e Luca Ward diretti da Massimo Romeo Piparo, neodirettore del Teatro Sistina, mitico tempio del musical italiano, che firma la regia di questo allestimento. Con l’occasione venerdì 18 ottobre alle ore 17.30 presso il ridotto del teatro avrà luogo un incontro aperto a pubblico e stampa con la compagnia che sarà in scena sabato 19 ottobre per l’inaugurazione della stagione 2013/2014 del Teatro Gentile nata dalla rinnovata collaborazione tra il Comune di Fabriano e l’AMAT e realizzata con il contributo della Regione Marche e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

My fair lady - la favola della povera fioraia trasformata in principessa da un ostinato e burbero professore di fonetica, in uno dei classici più amati della storia del musical - deve la propria “immortalità” a se stesso. A ciò che racconta, a come lo traduce in emozioni, ai sorrisi che fa scaturire, alla universalità del suo linguaggio musicale. “Cosa c’è di più sublime che colmare il dislivello che separa classe da classe, anima da anima” così recita il professor Higgins, il “pigmalione” che affida al modo di parlare il passepartout per il riscatto sociale di una rozza fioraia. Già, il modo di parlare: anche questo è un tema che di giorno in giorno si fa sempre più attuale. La perdita delle proprie radici culturali, l’omologazione e la globalizzazione della società contemporanea hanno fatto svanire il rapporto tra l’essere umano e la propria cultura. Ecco allora che My fair lady si impone come il sogno che non vuole svanire, come la favola possibile, rappresenta il lieto perdersi in una tempesta di sentimenti.

La “fair lady” Eliza Doolittle è un po’ Cenerentola, un po’ Pretty Woman, Mary Poppins, un po’ Bella e un po’ Bestia, insomma è l’archetipo del riscatto, della rivincita, dell’affermazione, della trasformazione e così incarna il desiderio e il sogno di tutto l’universo femminile che simpaticamente partecipa sin dal primo momento alla sua avventura. Ma alla fine, e qui si impone in tutta la sua statura George Bernard Shaw ispiratore col suo Pigmalione della versione musicale, anche la chiave maschile della vicenda cede alla forza delle emozioni e dei sentimenti: soli non si è completi e anche un apparente “misogino e scapolo convinto” come il professor Higgins o il collega di “sventura” colonnello Pickering, o il cinico e spietato padre di Eliza, Alfred Doolittle, si trovano costretti a svestire la maschera della durezza e coprirsi con un velo di dolcezza. In un momento in cui sembra che il corto circuito dei rapporti umani abbia interrotto il passaggio di energia tra le persone, My fair lady si impone come un “generatore di corrente elettrica” che concede una bella “scossa” alla nostra anima. Lo spettacolo – testo di Frederic Loewe e Alan Jay Lerner da Pigmalione di George Bernard Shaw – è prodotto da PeepArrow - Il Sistina. L’adattamento teatrale e la regia sono di Massimo Romeo Piparo, le scene di Aldo De Lorenzo, le luci di Umile Vainieri, il suono di Luca Finotti, le coreografie di Roberto Croce e la direzione musicale di Emanuele Friello.

Informazioni: biglietteria del teatro 0732 3644. Inizio spettacolo ore 21.


da AMAT
Associazione Marchigiana Attività Teatrali
 







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-10-2013 alle 12:37 sul giornale del 18 ottobre 2013 - 3331 letture

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Benvenuto a fabriano Luca!
verrò sicuramente a vedere il tuo spettacolo...




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