Vivere EnologicaMente: tempo di vendemmia...e verdicchio

3' di lettura 14/10/2013 - Tempi di vendemmia per molti produttori della nostra zona, tempi di attesa invece per i numerosi appassionati, che guardano con curiosità alla nuova annata, che si prospetta assolutamente interessante, vista la complicità climatica di quest'ultima stagione estiva non eccessivamente calda, che ha quindi permesso alla vite una crescita regolare e florida e alle uve una maturazione costante e promettente.

Tra i colorati filari, senza ombra di dubbio, si guarda con molta attenzione al vitigno più indicativo, il Verdicchio, signore incontrastato dell'Alta Valle Esina. A conferma della grande considerazione di cui gode, non solo a livello locale, ma nazionale e anche internazionale, il Verdicchio di Matelica è entrato a buon diritto – e anche in una posizione inferiore a quella che merita (quarantasettesima), a modestissimo parere di chi scrive – nell'ultima edizione dei cinquanta migliori vini d'Italia, ma è la qualità generale che va costantemente migliorando, al di là dell'etichetta specifica entrata in classifica. Questo vitigno, e quindi il vino, sono espressione altissima di territorialità, tanto che in nessun'altra parte di Italia si esprime con questi caratteri di eccellenza e specificità.

Ma quali sono le ragioni della perfetta simbiosi del Verdicchio con le terre del matelicese? Sicuramente è esempio eloquente del concetto di territorialità e tipicità, prodotto autoctono per eccellenza che riesce ad esprimere il suo massimo solo in certe terre, in assoluta simbiosi con quella natura che lo rende speciale. Inoltre, come si diceva, è proprio il contesto geografico matelicese che ne esalta la caratteristiche; infatti questa valle è “costruita” in modo tale che le montagne, posizionate parallelamente al mare, costituiscano uno scudo naturale alla corrente marina e mitigatrice, che altrimenti, nonostante la distanza, ne influenzerebbe il microclima. Questo contesto, sebbene porti alcuni svantaggi per l'essere umano a livello climatico, soprattutto nel periodo invernale, giova molto alle piante di vite per le importanti escursioni termiche tra giorno e notte, che permettono alle uve di mostrare tutto il loro notevole ventaglio aromatico. Ciò si esprime in maniera notevole nel prodotto finale.

Il Verdicchio di Matelica, insignito anche della DOCG per la tipologia Riserva, è un vino importante, di struttura ma gentile, con suadenti note fruttate ed eleganti nuance di mandorla amara che non annoiano, vista anche una spiccata freschezza. Naturalmente il prodotto cambia tra un produttore e l'altro, come anche tra etichetta ed etichetta di una stessa azienda le differenze possono essere sostanziali, ma anche questo conferisce fascino al vitigno, deciso e versatile nelle sue molteplici espressioni. Il Verdicchio è vitigno e vino di razza, spesso poco valorizzato forse proprio perché nella nostra zona è un punto fermo da sempre, un riferimento scontato che si perde nelle memorie. Prodotto anche violentato nel periodo in cui la precedenza era della quantità sulla qualità, ma ora quei tempi sono finiti ed è necessario puntare decisi sull'eccellenza, sul concetto del “bere poco ma bere bene”.






Questo è un articolo pubblicato il 14-10-2013 alle 13:52 sul giornale del 18 ottobre 2013 - 3493 letture

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