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Fabriano: anziana uccisa in casa, fermata la figlia con problemi psichici

via brocanelli 95 (omicidio Maria Bruna Brutti) 2' di lettura 26/07/2014 - Il corpo senza vita di Maria Bruna Brutti, 76enne, è stato trovato all'interno della sua abitazione, in via Brocanelli 95. I sospetti ricadono sulla figlia, che soffrirebbe di problemi di natura psicologica.

Una scena di inaudita violenza si è presentata agli occhi dei primi soccorritori: la donna, riversa a terra, si presentava con la testa fracassata, probabilmente da un oggetto contundente e non da un'arma da fuoco, stando ai primi rilievi della Scientifica. Nelle immediate vicinanze, infatti sono stati trovati alcuni oggetti metallici sporchi di sangue.

A far scattare l'allarme è stata una delle sue due figlie gemelle: nel corso della mattinata di venerdì 25 luglio la figlia, insieme al suo compagno, erano passati per fare un saluto alla donna, ma non ricevendo alcuna risposta hanno chiamato i soccorsi.

I sospetti sono subito ricaduti sull'altra figlia gemella, trasferitasi a Fabriano da Bologna e andata a vivere nella villetta di via Brocanelli con la madre da pochi giorni: la donna soffrirebe di gravi problemi di carattere psichico e forse la madre, scegliendo di andare a vivere con lei, aveva pensato di poterla aiutare. Dopo la scoperta dell'omicidio, la donna è stata trovata mentre vagava nei paraggi della casa: subito è stata portata al Commissariato di Fabriano, dove è stata a lungo interrogata, ma al momento su di lei ancora non sono stati ancora emessi provvedimenti.

Sul posto i tecnici della Scientifica per i rilevamenti del caso e il pm Paolo Gubinelli.

Aggiornamento delle ore 14:00: è in stato di fermo con accusa di omicidio Consuelo Galea, la figlia 41enne di Maria Bruna Brutti. La donna ha ammesso di aver comprato lei l'arma del delitto, una pistola mitragliatrice da soft-air, ma non ha ancora confessato. Attualmente è piantonata nel reparto di psichiatria dell'ospedale di Senigallia. Soltanto pochi giorni fa aveva ricevuto a Bologna un trattamento sanitario obbligatorio.
Ancora ignote le cause dell'omicidio: molto probabilmente le due donne erano in contrasto per motivi di tipo economico e pare che i litigi fossero molto frequenti.






Questo è un articolo pubblicato il 26-07-2014 alle 10:15 sul giornale del 28 luglio 2014 - 1517 letture

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