Al via i lavori dell'Associazione culturale per lo sviluppo dell’Appennino Umbro-Marchigiano

montagne 2' di lettura 18/08/2014 - Sul futuro del turismo tra Umbria e Marche, il Comune di Gubbio si è confrontato con il Distretto culturale dell’Appennino Umbro-Marchigiano e i suoi aderenti istituzionali.

Location, la sede municipale eugubina di Piazza della Signoria, dove s’è tenuta la conferenza dei primi cittadini dei comuni che hanno aderito al protocollo d’intesa dell’Appennino Umbro-Marchigiano, il cui comune capofila, per il triennio 2014- 2016, è proprio quello di Gubbio. Il protocollo d’intesa, firmato, a Fonte Avellana, il 30 novembre 2013, consocia, tra comuni e comunità montane, più di 26 soggetti istituzionali pubblici. È stata, questa, la prima occasione d’incontro e confronto, dopo che i cittadini, col loro voto, hanno rinnovato diverse amministrazioni, fra le quali Costacciaro, Gubbio e Gualdo Tadino.

Ad aprire i lavori s’è incaricato il Presidente del consiglio direttivo dall’Associazione culturale per lo sviluppo dell’Appennino Umbro-Marchigiano (eletto il 26 maggio ed insediatosi il 18 giugno 2014), il fabrianese Dottor Piero Chiorri, il quale ha stilato un preciso e circostanziato rapporto sulle politiche e le attività in corso d’opera, promosse e sostenute dallo stesso Distretto. Chiorri ha, così, aperto un confronto sulle linee di indirizzo dell’Associazione, confronto serrato, ma disteso, che ha messo bene in luce come il sodalizio, configuratosi, giuridicamente, quale Associazione di Promozione sociale, abbia di mira direttrici di crescita e sviluppo economico, sociale e culturale, tutte indirizzate verso il riconoscimento, ed il rafforzamento, dell'identità locale e delle strette ed ineludibili relazioni intercorrenti, all’interno del territorio distrettuale, tra crescita turistica e sviluppo culturale ed identitario.

Si è, poi, costituita la “governance” del Distretto, la quale, oltre che da esponenti dell’Associazione medesima, è incarnata dalle figure dirigenziali, afferenti ai comparti Cultura dei soggetti affiliati. Sono stati, inoltre, riaffermati i piani progettuali che contraddistinguono la “mission” del Distretto, progetti sui quali s’è alacremente operato fino ad ora, e si sono dichiarate le origini dei collegati contributi e sponsorizzazioni: botteghe artigiane e filiera agro-alimentare, riconnessa con il Turismo slow o “della lentezza”, in primis.

“D’intesa con i colleghi amministratori dell’area vasta individuata - commentano il sindaco di Gubbio Filippo Mario Stirati e l’assessore al Turismo Lorenzo Rughi - puntiamo sulla razionalizzazione delle risorse e sull’unione di progettualità, capaci di rilanciare economia e turismo. Solo così si rafforzano le identità e si diventa competitivi, anche nei confronti del turismo estero”. Ai primi d’ottobre, sempre a Gubbio, è fissato il prossimo incontro che consisterà in una seconda conferenza dell’Appennino Umbro-Marchigiano e nell’illustrazione della relazione finale del “progetto della lentezza”, sovvenzionato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-08-2014 alle 15:21 sul giornale del 19 agosto 2014 - 743 letture

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