Nasce il primo distretto cicloturistico, accordo Legambiente e sindaci della Vallesina

2' di lettura 24/02/2015 - Il biciplan, progetto di costruzione della pista ciclabile jesina, prosegue il suo percorso 'extra-urbano'.

Il progetto del tratto che si snoda in città è partito da via Fausto Coppi: il percorso prosegue dalla rotatoria di via Coppi, in via Grecia e attraverso il parco del Ventaglio confluisce in via Roma, via Valche per poi collegarsi alla pista che affianca il fiume Esino al Moreggio. Non sono mancate le difficoltà di costruire la ciclabile in alcuni tratti dove la sede stradale è stata inevitabilmente stretta dalla presenza della nuova componente. Ne sono uscite petizioni pro e contro la ciclabile soprattutto nella parte di via Grecia, dove sono state adottate alcune modifiche al progetto, dopo i sopralluoghi di tecnici e dell'assessore Bucci e alcuni confronti con i residenti.

Per la realizzazione della seconda parte della ciclabile, ossia quella che esce dal percorso già delineato in città per confluire in un percorso extraurbano e arrivare fino al mare, la Regione Marche aveva già concesso lo scorso dicembre un contributo di 42 mila euro, ed il comune di Jesi aveva presentato un progetto preliminare per la sua realizzazione. Entro 3 mesi, quindi a febbraio 2015, serviva il progetto esecutivo per poi assegnare i lavori e partire con la sua realizzazione, entro l'inizio dell'estate.

Come annunciato dall'assessore all'ambiente Cinzia Napolitano nei mesi scorsi, il progetto avrebbe riguardato non solo la città di Jesi, bensì coinvolto la Vallesina, per attuare il collegamento dai monti e fino al mare.

Si è giunti ora ad un passo importante, ossia alla formalizzazione dell'accordo con gli altri Comuni della Vallesina: è stata ufficializzata martedì 24 febbraio presso il comune di Jesi - promotore e capofila del progetto in collaborazione con Legambiente - la firma del protocollo di creazione del Distretto cicloturistico che coinvolge tanti comuni oltre a Jesi: Agugliano, Camerata Picena, Castelbellino, Castelplanio, Chiaravalle, Cupramontana, Falconara, Genga, Maiolati Spontini, Mergo, Monsano, Montemarciano, Monte Roberto, Monte S. Vito, Rosora, Sassoferrato e Serra S. Quirico.

Obiettivo dell'accordo, attingere ai fondi del Por 2014/2020: il progetto non riguarda solo percorsi ciclabili ma tutta la ricettività e le strutture utili ad offrire ai cicloturisti servizi adeguati, con il coinvolgimento dei privati. La pista coinvolgerà tutta l'area del fiume Esino e della Gola della Rossa - Frasassi, con un percorso che si snoderà per 50 chilometri.


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it







Questo è un articolo pubblicato il 24-02-2015 alle 16:31 sul giornale del 26 febbraio 2015 - 675 letture

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