Il futuro del cinema breve a Fabriano

4' di lettura 03/06/2015 - FFF, un acronimo sino a poco tempo fa sconosciuto, ma che ora, dopo la sua terza apparizione nelle vesti di edizione, inizia a far parlare di sé, per l’alto valore dei suoi contenuti.

Cerchiamo di fare maggiore chiarezza: FFF, sta per Fabriano Film Fest, il festival internazionale dei cortometraggi, che si tiene ormai da tre anni nella nostra città, nel periodo di fine maggio, inizio giugno solitamente, nella splendida cornice del complesso di S. Benedetto; una tre giorni intensa, da gustare tutta d’un fiato. L’Opificio delle arti, con Presidente Eugenio Tarabusi Casadio, è l’ente organizzatore della manifestazione, a cui collabora come co- organizzatrice, l’associazione, formazione cine-studi produzione Cahiers du Cinema-Espressione Image. Questo anno, che si è caratterizzato per il gran numero di prodotti arrivati dall’estero, soprattutto da Medio Oriente e Vicino Oriente, passando per Italia, Lussemburgo, Francia, Spagna, Stati Uniti, Regno Unito, Iran, Kurdistan, Iraq…ha vissuto uno dei suoi momenti di novità, con l’iniziativa messa in cantiere dalla “Cahiers”, con CahieScuola, pillole di lezioni tenute da professionisti del settore, con conseguente realizzazione di un elaborato per ogni “troupe” formata da ogni Istituto Superiore di Secondo grado scolastico di Fabriano. Sono stati presentati filmati completamente prodotti dagli studenti, senza il benché minimo apporto degli adulti (questo era un obiettivo primario), che hanno riscontrato un forte gradimento da parte della Direttrice artistica del festival, Valentina Tomada, e degli interessati ai lavori, come Giuliana Bottino, coordinatrice del progetto Design Lab, Festival internazionale della Creatività, tenutosi all’ex mattatoio Testaccio di Roma nell’ottobre scorso.

Le stesse persone, come anche l’Assessore alla Cultura e P.I Barbara Pallucca, hanno invitato ad una prosecuzione di CahierScuola, sulla via che vede la scuola come palestra fondamentale verso certe attività artistiche, oggi contemplate anche nel DDL “La Buona Scuola” della riforma del Premier Renzi. L’apprezzamento per i video come In the other side (Itis Merloni), Il rumore del tempo (Itas Vivarelli), Inseparabili (Liceo Stelluti), Luna (Liceo Mannucci), The dome (Liceo Volterra), hanno aperto una breccia che deve portare ad una collaborazione fissa con le istituzioni scolastiche, magari cercando opportuni finanziamenti capaci di fa viaggiare con professionalità crescente, la “macchina”, come sostenuto dai relatori. I giovani hanno offerto in visione cortometraggi di una creatività riguardevole, con pochissima esperienza al riguardo e mezzi limitatissimi. Ne è scaturito un entusiasmo sincero tra i presenti, cosa che deve far sentire fieri tutti i protagonisti che si sono cimentati nei corti citati. Un plauso ed un ringraziamento vanno al Comune, che ha subito sposato la causa del progetto, alla sensibilità dei Dirigenti Scolastici, ai referenti, Lucia Silvestrini per l’IIS Merloni Miliani, Frine Fulgi per il Liceo Classico Stelluti, Patrizia Rossi per il Liceo Artistico Mannucci, Silvano Mascaretti per il IIS Morea Vivarelli e al meticoloso tutor Ludovico Chianese, anche alla consolle per la messa in onda della play list del festival. Tra la prima serata di venerdì 29 ed il pomeriggio di domenica 31 maggio 2015, si sono susseguiti, la visione dei 20 film brevi selezionati in concorso, la presentazione del lungometraggio “Grotto” girato alle Grotte di Frasassi da una produttrice-regista di origini fabrianesi, Micol Pallucca, un convegno sul cinema e le città creative Unesco come sostegno alla candidatura di Roma come città del cinema 2015, in cui ha portato al sua testimonianza, di fresco ritorno dal Giappone, il Sindaco Giancarlo Sagramola, Il gemellaggio con il festival di Bradford in Inghilterra e Galway in Irlanda (Unesco Cities of Film), sempre a proposito di Corti, Proviamo con un provino, il simil-casting che a visto davanti alle telecamere studenti impegnanti in prove di recitazione, fino ad arrivare alle premiazioni finali. Vincitore Miglior Film Scrabble dello svizzero Cristian Sulser, a cui sono seguiti tutti gli altri premi, anche con i gran premi della giuria, visionabili visitando il sito www.fabrianofilmfest.

Per la nostra città, si è trattato di un piccolo successo che, si spera, verrà replicato annualmente, sotto la deliziosa competenza e simpatia dei presentatori, Manuela Parodi e Indri Shiroka. Si può tranquillamente affermare che Valentina Tomada ed Eugenio Tarabusi Casadio hanno “fatto centro”, ma il work in progress continua con tante idee in cantiere. Un’ ultima ma significativa annotazione in lavorazione, quella di un business plan redatto dal Responsabile Commerciale Gianmarco Vittori della LVR Digital sita nella capitale; è ancora presto per renderla pubblica, ma se andrà in porto, sarà una chimera trasformata in realtà, per i giovani registi e produttori. Per ora gustiamoci la suspence.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-06-2015 alle 13:37 sul giornale del 04 giugno 2015 - 525 letture

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