Palio di San Giovanni Battista: la Sfida del Maglio

6' di lettura 23/06/2015 - Di seguito il programma per il 24 giugno, giorno della Sfida del Maglio al Palio di Fabriano.

Ore 10.00 Annullo postale Sede Ente (via Balbo 35)
Ore 14.00 Inizio infiorate artistiche dei “Giovani Infioratori”
Cattedrale di San Venanzio
Ore 18.00 solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da S.E.Mons. A.Bernardini Nunzio Apostolico in Italia in Cattedrale di San Venanzio. Segue Processione al Santo patrono
Ore 21.30 Trofeo della porta – premiazione - Piazza del Comune
Ore 21.45 Sfida del Maglio


INFIORA GIOVANI: IL PALIO TRAMANDA I SEGRETI, LETECNICHE DI REALIZZAZIONE DELLEINFIORATEAGLI ALUNNI DEGLI ISTITUTI COMPRENSIVI DI FABRIANO.
‘Infiora giovani’ è il nuovo progetto dell’ente Autonomo Palio di San Giovanni Battista di Fabriano all’interno delle scuole della città. dopo la realizzazione dei bozzetti, per le infiorate delle quattro porte, realizzati dagli alunni del Liceo Artistico Mannucci; ora è la volta degli Istituti comprensivi della città che si cimentano nello studio e nella realizzazione di un’infiorata, presso il Sagrato della cattedrale San Venanzio, in occasione della processione in onore del Patrono della diocesi di Fabriano-Matelica il 24 giugno dalle ore 14. “L’obiettivo – spiega il coordinatore Maurizio Fini - è stato quello di insegnare la tecnica di realizzazione delle infiorate artistiche ai ragazzi del secondo anno di scuola media inferiore con lezioni teorico-pratiche inerenti, la creazione del bozzetto, la conoscenza dei fiori la loro lavorazione e la tecnica di messa a terra.” L’ente Palio in collaborazione con il gruppo dei mastri infioratori ha sviluppato nei ragazzi conoscenze e creatività in una dinamica di gruppo attraverso il coinvolgimento degli insegnanti di educazione artistica, educazione tecnica, scienze, religione e storia per tramandare ai giovani la storia, la cultura e le tradizioni della nostra città e il valore socio – aggregativo di una manifestazione come il Palio di San Giovanni Battista. Le lezioni si sono svolte nelle scuole e nel centro della città, per stimolare fin da giovanissimi il senso di appartenenza alla città stessa ed al Palio, con l’approfondimento di alcune tematiche:
- Progettazione ed elaborazione bozzetto, studio del contesto storico religioso ed artistico in cui si sviluppa la tradizione dell’infiorata, esame dei bozzetti già elaborati e discussione sulle tecniche e modalità di realizzazione.
- Valutazione d’insieme della cromia del bozzetto e scelta dei colori. conoscenza dei fiori e delle essenze, studio e raccolta dei fiori stagionali scelti per la realizzazione dell’infiorata campione, raccolta e trattamento dei fiori, taglio, conservazione, essiccazione e tecniche di lavorazione. Tecniche di colorazione su fiori freschi e materiali secchi. Metodi di determinazione delle quantità e catalogazione dei materiali ottenuti.
- realizzazione dell’infiorata. Tecniche di ingrandimento del bozzetto, disposizione a terra della stampa, organizzazione per la realizzazione con identificazione dei spazi di uscita e assegnazione delle aree di realizzazione, disposizione dei materiali sul luogo di lavoro e insegnamento delle tecniche di messa a terra.
Il progetto ha visto il coinvolgimento, oltre che degli istituti comprensivi, anche dei mastri infioratori e di molti volontari della quattro porte. Il consiglio direttivo dell’ente Palio con questo progetto, insieme a quello dei bozzetti realizzati dai ragazzi del Liceo Artistico, ha fatto dei giovani e del loro coinvolgimento l’obiettivo principale del 2015.

MERCOLEDÌ 24 - ORE 21.45 - PIAZZA DEL COMUNE - SFIDA DEL MAGLIO
Emozione blu. Grande, meravigliosa, indimenticabile emozione! non si può definire altrimenti quella emozione vissuta la tarda sera del 24 giugno di alcuni anni fa (fortunatamente ripetuta più volte) e culminata con l’innalzamento dello stendardo blu della Porta del Piano, per primo a sventolare su Piazza del comune! dopo una giornata dedicata ai riti scaramantici e culinari , ma soprattutto dedicata a scaricare la tensione, quella tensione buona, mista di responsabilità verso la tua Porta, timore di non farcela, voglia di vincere per te stesso e per gli altri della squadra, ti trovi lì sul palco che gironzoli, controlli la forgia accesa da poco nel vano tentativo di non pensare. Intorno la piazza gremita ti fa sentire l’emozione dei portaioli che ti esortano e ti incitano con i loro “aucchi”. L’adrenalina sale, la gola si asciuga e mandi giù sorsi d’acqua fino al via della corsa. Quando il prologo ti batte sulla spalla, è il tuo turno e corri, corri su per il corso come a scaricare la tensione, lasci il testimone al primo staffettista come a consegnargli un mandato: - Veditela tu, fa il possibile, corri!- fino a salire sul palco, più calmo e sicuro come chi sa con precisione quello che deve fare. Il fiato che ti manca per la corsa presto si recupera, guardi il martello, infili i guanti e giri intorno ai garzoni, e già i garzoni che in quel momento sono al massimo dello sforzo, ti danno fiducia e coraggio: uno è proteso con il torace sul mantice e lo abbraccia per comprimere l’aria; dietro serio l’altro “pompa” incessantemente e insieme fanno ardere a meraviglia il fuoco della forgia. Tu non senti più nulla: né urla, né trombe, né… fino al boato della folla quando l’ultimo staffettista entra in piazza, quello sì che ti scuote e ti trovi con il pezzo di ferro freddo in mano, lo infili nel fuoco della forgia. egià, la nostra forgia, la migliore forgia sta scaldando al punto giusto e tu riponi le tue speranze, ma anche le tue certezze, nella forza del suo calore. certezze, perché senti la sicurezza del buon lavoro fatto dai garzoni, senti il caldo del fuoco e ne hai fiducia. Improvvisamente tutti questi pensieri spariscono, il garzone grida: Vai!!! - e tu entri in azione: estrai deciso il ferro incandescente dal fuoco e con il martello che sembra il prolungamento del tuo braccio, lo batti sull’incudine con tutta la potenza che hai in corpo, con tutta la tua grinta, con ritmo incalzante e colpi precisi. Ora non esiste più niente e nessuno, solo tu e il pezzo di ferro da forgiare. Sembra che l’energia passi da te a lui e lo trasformi; colpo dopo colpo, la fatica fa calare le forze, ma dentro di te la tenacia e la forza d’animo non ti permettono di mollare fino a quando ti accorgi che la chiave è forgiata. Allora la lucidità sempre necessaria ti spinge a muovere le gambe verso la toppa da aprire e vai senza esitazione…provi…giri la chiave e …tac …con i pugni stretti alzi le braccia al cielo insieme alle altre due casacche azzurre e dietro il drappo blu del Piano sventola, saluta la piazza accompagnato dai cuori dei portaioli che salgono con lui! Vittoria! è gioia grande, vera, sincera gioia.
Porta del Piano - Stefano Biocco






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-06-2015 alle 13:08 sul giornale del 24 giugno 2015 - 829 letture

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