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Il Rotary Club di Fabriano dedica un incontro al mondo dell'informazione

rotary 2' di lettura 17/10/2015 - Gianni Rossetti, Presidente per circa vent’anni dell’Ordine dei giornalisti Marche, fondatore e direttore della Scuola di giornalismo di Urbino, con una lunga e onorata carriera ispirata ai più saldi e profondi principi professionali e l’altro noto giornalista e scrittore, vice capo redattore della sede Rai di Ancona, personaggio marchigiano che si è distinto per la sua attività culturale negli ultimi anni, Giancarlo Trapanese, sono stati i relatori della serata voluta dal presidente del Rotary di Fabriano, Angelo Stango, organizzata con il patrocinio del Circolo della Stampa Marche Press.

Dall’alto del loro vasto impegno umano e professionale che va dalla Rai, alla radio sino carta stampata, sono riusciti da esperti e validi comunicatori a porre al centro della serata, caratterizzata da un serrato dibattito al termine dei loro interventi, temi quali il recupero dell’etica e professionalità nel mondo del giornalismo, concentrare l’attenzione sui temi legati al sociale particolarmente sentiti dai cittadini per recuperare gli aspetti profondi della realtà quotidiana, anche quelli più complessi, mantenendo vivi i criteri dell’essenzialità e del rigore della cronaca.

Con poche parole, rispetto alla vastità dell’argomento e tanti esempi, Rossetti e Trapanese, sono arrivati a far conoscer i valori profondi di una professione dove il percorso di formazione deve essere certo, trasparente e meritocratico anche perché oggi, con l’avvento di internet, la quarta grande rivoluzione nel mondo dell’informazione, il giornalista deve avere la capacità di confrontarsi e lavorare con tutti i media, unico modo per garantirsi opportunità di lavoro, vista la pesante riduzione delle copie dei quotidiane vendute, il taglio gravoso dei giornalisti nelle redazioni dei quotidiani, delle radio e televisioni, l’avvento della Rete.

In buona sostanza, a un’attenta platea, è stata divulgata la differenza che corre tra informazione, comunicazione e giornalismo, mondo quest’ultimo sempre più complesso in seno al quale quesiti come: che futuro avrà la carta stampata, nel 2027 un guru del settore ha profetizzato che i quotidiani scompariranno? Che ruolo e funzione avrà il giornalista del futuro? Che prospettive aspettano Radio e Televisione? Il 2 o 3 punto zero saranno gli unici mezzi su cui informarsi? Quanto peserà la capacità interattiva sulla collocazione del “lettore” nell’ambito della notizia? Ecco perché, sia Trapanese che ha pure posto l’accento sulla necessità assoluta di ritrovare il ruolo di prossimità e del territorio verso cui orientare le scelte redazionali per fare i tg regionali, oltre al senso di umanità; sia Rossetti hanno molto insistito sull’obbligatorietà e al tempo l’opportunità di garantire ai giornalisti una formazione sempre più attenta, vasta e articolata.


   

da Daniele Gattucci





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-10-2015 alle 17:44 sul giornale del 19 ottobre 2015 - 638 letture

In questo articolo si parla di attualità, rotary, Daniele Gattucci

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