“La buona alternanza”: l’alleanza tra scuola e lavoro per valorizzare i giovani.Un convegno ad Angeli di Rosora

progetto alternanza scuola lavoro 2' di lettura 16/11/2015 - 80 scuole, 250 tutor scolastici e più di 500 tutor aziendali, oltre 30 mila studenti coinvolti. Questi sono i numeri che fanno delle Marche una regione pilota sul piano nazionale per quantità e qualità di percorsi di alternanza scuola lavoro, un modello riconosciuto a livello nazionale che sarà presentato in un convegno, promosso dall’Ufficio scolastico regionale, che si svolgerà ad Angeli di Rosora il 19 novembre prossimo, con l’intervento di Gabriele Toccafondi, sottosegretario del Ministero dell’Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

L’iniziativa, che si terrà nella sede della Loccioni, esempio di impresa che fa della valorizzazione delle persone e del territorio le chiavi della sua eccellenza, saranno presentati alcuni progetti concreti realizzati dai docenti delle scuole insieme alle imprese partner. Inoltre verranno esposte le metodologie e gli strumenti elaborati, oltre al manifesto “La buona alternanza” con i principi cardini del “modello Marche”.

Nei prossimi tre anni si intendono coinvolgere in questa esperienza tutti gli studenti della scuola secondaria superiore, per arricchire il loro curricolo e favorire il loro ingresso nella vita adulta.
Per realizzare questi obiettivi, la rete degli istituti regionali ha formato negli ultimi due anni circa 200 tutor scolastici tramite una ricerca azione in 120 aziende delle Marche, che ha portato all’elaborazione di 150 prototipi di progetti di alternanza riferiti alle più rilevanti figure professionali presenti nel territorio regionale.

Ma quali sono i fattori di qualità del “modello Marche”? Innanzitutto il valore educativo e formativo dell’alternanza scuola lavoro, al cui centro vi è la persona dello studente e la sua crescita umana, sociale e professionale, il coinvolgimento dei docenti dei consigli di classe e il carattere curricolare nell’esperienza. Peculiari del progetto sono inoltre la corresponsabilità di scuola e impresa nella progettazione, formazione e valutazione dei percorsi e l’attualità e la rilevanza dei compiti assegnati agli studenti nel corso dell’esperienza e la loro coerenza con le dinamiche dello sviluppo e dell’innovazione. Infine essenziale la valorizzazione dell’esperienza nella pagella, nel certificato delle competenze e nell’esame finale dei percorsi di studio.

In questo modo, le Marche si propongono come una regione pilota nella realizzazione degli obiettivi della legge 107 sulla “Buona scuola”: 200 ore di alternanza per tutti gli studenti dei licei e 400 per quelli dei tecnici e professionali.

Successivamente all’evento del 19 novembre verrà creato un sito internet del progetto dove si potranno reperire tutti i materiali prodotti; sono inoltre previsti corsi, seminari e convegni per il coinvolgimento di tutte le scuole, comprese le secondarie di primo grado, oltre che delle famiglie e dei media, per far conoscere il valore dell’alleanza scuola lavoro.


da Ufficio Scolastico Regionale
Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-11-2015 alle 15:46 sul giornale del 17 novembre 2015 - 534 letture

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