Rilancio dell’Area Ex Merloni, il calendario degli incontri. Bora: “Sostegno al territorio”

Manuela Bora 3' di lettura 28/04/2016 - Si entra nel vivo per accedere ai fondi nazionali (legge 181/89) e regionali destinati al rilancio dell’Area di crisi industriale dell’Ex Merloni.

Complessivamente sono disponibili 26 milioni di euro statali, tra Marche e Umbria, a cui si aggiungono quota parte dei 17 milioni che la Regione mette a disposizioni, con la programmazione europea Por Fesr-Fse 2014-2020, per le aree di crisi marchigiane (Ascolano, Pesarese e i 56 Comuni dell’Anconetano-Maceratese e Pesarese ricadenti nell’Area di crisi ex Merloni).

Il primo step riguarda l’utilizzo delle risorse dell’Accordo di programma nazionale che prevede l’invio delle domande, da parte delle aziende interessate a investire nel territorio dei 56 comuni marchigiani coinvolti, entro il solo mese di giugno (a partire dalle ore 12.00 del 1° giugno e sino alle ore 12.00 del 30 giugno 2016). In vista della scadenza, Regione Marche, Mise (ministero per lo Sviluppo economico) e Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti) hanno reso noto il calendario degli incontri tecnici per promuovere gli strumenti agevolativi disponibili. Il primo appuntamento è il 5 maggio, con il seminario online (webinar) a cui gli imprenditori interessati possono già iscriversi sul sito di Invitalia (http://www.invitalia.it). Dalle ore 14.30 gli esperti di Invitalia illustreranno le agevolazioni della legge 181, mentre quelli della Regione Marche e della Regione Umbria descriveranno i contributi regionali disponibili. Il seminario online durerà circa due ore, con una prima parte di presentazione degli incentivi e una seconda dedicata alle domande dei partecipanti.

Successivamente, nel pomeriggio del 12 maggio a Fabriano e del 6 giugno ad Ancona, si terranno i due confronti tecnici (workshop) previsti dal piano di comunicazione. Confindustria Ancona ha anche svolto un incontro per i propri affiliati (martedì 26 aprile, al Federico II di Jesi), al quale ha partecipato l’assessora alle Attività Produttive Manuela Bora. “La Giunta Ceriscioli - afferma l’assessora - è soddisfatta dell’esito di questo lungo percorso, che ha visto coinvolte diverse amministrazioni: due Regioni, il Mise e Invitalia, con l’obiettivo di promuovere il rilancio e il riposizionamento competitivo di un territorio che ha vissuto, in maniera più significativa, i perduranti effetti della crisi globale”.

Gli incentivi nazionali prevedono un mix di contributo a fondo perduto e un finanziamento agevolato, che può coprire fino al 50% degli investimenti ammissibili ed è rimborsabile in 10 anni. La partecipazione al capitale sociale, da parte di Invitalia, non è più obbligatoria. I programmi di investimento devono presentare spese ammissibili per almeno 1,5 milioni di euro. Complessivamente le agevolazioni coprono fino al 75% delle spese. Complementarmente allo strumento nazionale della legge181/89, la Regione Marche sta avviando un nuovo strumento rientrante nel Por Marche Fesr 2014/2020 con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo occupazionale e produttivo nelle aree territoriali della Regione colpite da crisi diffusa delle attività produttive. Possono beneficiare delle agevolazioni i progetti di impresa localizzati in una delle seguenti aree di crisi della Regione Marche: Area dell’Accordo di Programma Merloni, Area del Piceno e Area della Provincia di Pesaro-Urbino.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-04-2016 alle 00:25 sul giornale del 28 aprile 2016 - 853 letture

In questo articolo si parla di regione marche, politica, manuela bora

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