Denunciato il bracconiere che ha ferito una giovane aquila reale, sequestrata l'arma

1' di lettura 30/08/2017 - Nei giorni scorsi, i Carabinieri Forestali dei Comandi Stazione di Fabriano e Sassoferrato, durante una perquisizione eseguita presso un’abitazione in Frazione Rocchetta di Fabriano, hanno rinvenuto e sequestrato la presunta arma utilizzata per colpire al collo ed alla testa la giovane aquila reale recuperata lo scorso 19 agosto in un bosco del fabrianese, attualmente curata e custodita presso un centro di recupero del WWF.

Le complesse indagini per trovare il responsabile del grave gesto sono state coordinate dal Sostituto Procuratore Irene Bilotta, la quale, non appena informata dai militari dell’avvenuto ritrovamento dell’arma ha disposto l’immediata perquisizione ed i necessari accertamenti balistici da parte della Polizia scientifica.

Le stazioni dei Carabinieri Forestali di Fabriano e di Sassoferrato, sin dal rinvenimento dell’animale ferito si erano adoperate per individuare il responsabile, avviando complesse indagini volte a risalire al tipo di arma e alle munizioni usate, e mirate a comprendere il movente del grave gesto.

Le attività investigative avevano consentito di restringere il campo di ricerca ad alcune abitazioni ed abitanti della zona, fino ad individuare una casa, poi sottoposta a perquisizione, dove i militari hanno trovato quelli che a tutti gli effetti sembrerebbero essere l'arma e il bossolo utilizzati nel tentativo di uccidere l'aquila.

La casa si trova poco distante dalla zona del ritrovamento del rapace ferito, il presunto responsabile avrebbe sparato dalla finestra dalla propria abitazione al rarissimo rapace che, essendo un giovane ancora inesperto, tentava di predare le galline del suo pollaio.

L'uomo, deferito all'Autorità Giudiziaria rischia la reclusione fino a diciotto mesi e la multa fino a 30.000 euro previste per il delitto di maltrattamento degli animali e la tentata uccisione.








Questo è un articolo pubblicato il 30-08-2017 alle 12:32 sul giornale del 31 agosto 2017 - 817 letture

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