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“Regala qualcosa di rosso”, progetto degli studenti del Liceo Artistico “E.Mannucci” per l'Avis

3' di lettura 12/12/2018 - “Regala qualcosa di rosso” è lo slogan del progetto che gli studenti del Liceo Artistico “E.Mannucci” hanno adottato per promuovere l’azione umanitaria e benefica che l’Avis di Fabriano e più in generale quella provinciale stanno portando avanti da decenni in favore della collettività.

Proprio il presidente provinciale dell’Avis, Romano Zenobi, il segretario Roberto Pierpaoli, i consiglieri Moreno Verdolini (anche vice presidente del Consiglio d’Istituto del “Mannucci”) e Luciano Bano, pure in veste di presidente dell’Avis di Fabriano, hanno incontrato Il Liceo Artistico, ricevuti dalla dirigente Patrizia Rossi e dal professore Massimo Battenti, che insieme alla collega Andrea Antolini, hanno lavorato al progetto in cui si inserirà l’altra insegnante Leda Burzacca, per consegnare agli allievi una preziosa strumentazione atta ad arricchire il laboratorio di ripresa e montaggio delle immagini dei video tematici realizzati in favore dell’Avis, in questo caso e, più in generale per rendere sempre più completa la didattica.

Due seconde, una terza e la quinta classe multimediale hanno prodotto (molto altro è in preparazione) diversi spot di trenta secondi, grafica per un fumetto da trasformare in video, loghi per magliette e cartoline (tutti di estrema precisione alta qualità) da veicolare nei social media di ultima generazione ma anche, semplicemente da trasmettere via mail o negli intervalli dei film nei cinema.

Far capire che donare il sangue salva la vita e migliora la propria, cercare di trasmettere alle nuove generazione l’importanza di un gesto così nobile e disinteressato è stato il “filo rosso” che ha unito tutti questi efficaci spunti creativi dei giovani allievi. Veri e propri testimonial di un percorso (essere non appena raggiunta la maggiore età donatore ndr) generoso quanto esemplare che per altro, già da due anni collaborano con l’Avis producendo bozzetti, immagini o quanto altro necessario da imprimere nelle copertine dei quadernoni, dei calendari che il Sodalizio distribuisce nelle scuole e non soltanto.

“Conoscere meglio l’Avis, favorire la cultura della donazione – hanno detto Rossi e Battenti – non è soltanto una soddisfazione per l’Associazione ma lo è anche per la scuola e i ragazzi che vedono premiato l’impegno creativo tangibilmente con il elargizione di attrezzature molto necessarie alla loro didattica”. E qui, purtroppo, è stato emblematico l’esempio portato da Verdolini “Nelle Marche abbiamo raggiunto l’autosufficienza e questo fattore ci ha permesso di affrontare al meglio un evento tragico come quello di Corinaldo, avendo subito pronte le scorte necessarie”.

Se il sangue salva la vita e serve per stare meglio è doveroso però applicarsi nell’arrolare nuovi donatori, in particolare giovani, che oltre a favorire il ricambio generazionale, sono testimonial di primari importanza per veicolare la rilevanza dell’offrire un organo che fino ad oggi non ha un succedaneo adeguato. Un cuore in mano, il disegno di un super eroe, bellissime riprese video di animali, una app a forma di calcolatrice da usare nei cellulari di ultima generazione sono state, tra le tante altre, le immagini presentate con il coordinamento del professor Battenti.

Estremo compiacimento e al tempo stesso, entusiasmo, partecipazione sentita per aver vissuto oltre due ore di vita vera a scuola dagli attori di questo momento d’incontro, è stata la prova di come la scuola non è soltanto didattica ma anche cultura, aggregazione, educazione e conoscenza dei valori più alti espressi dalla nostra società.


   

dagli Organizzatori







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-12-2018 alle 12:25 sul giornale del 13 dicembre 2018 - 365 letture

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