Vania Goffi estradata dalla Thailandia è rientrata in Italia: aveva truffato anche Geoge Clooney

2' di lettura 21/07/2019 - Era da mesi una ricercata internazionale. Ora, Vania Goffi è stata estradata ed ha fatto rientro in Italia, dopo essere stata arrestata dalla Polizia in Thailandia. E' atterrato ieri mattina all'alba all'aeroporto di Malpensa il volo con a bordo la Goffi, 45 anni, residente fino al 2006 ad Ostra. Insieme a lei era ricercato anche Francesco Galdelli, 57 anni, originario di Serra San Quirico, e ritenuto suo complice. Entrambi sono ritenuti responsabili di reati contro il patrimonio.

Il nome di Vania Goffi in particolare era balzato agli onori delle cronache (anche rosa) per aver orchestrato molteplici e ingenti truffe in Italia. La più clamorosa fu quella ai danni della famosa star hollywoodiana George Clooney, il cuinome era stato utilizzato per creare una linea di abbigliamento. Ma non solo. La Goffi all'epoca dei fatti aveva anche millantato una relazione con la star. Insieme al complice Galdelli, inoltre, i due erano esperti nelle vendite online di Rolex falsi che spacciavano per autentici, arrivando in qualche caso a inviare al malcapitato di turno, un pacco di sale anzichè gli orologi richiesti.

La donna era stata individuata ed arrestata a metà giugno a Pattaya, in Thailandia appunto, insieme allo stesso Galdelli. La Polizia da tempo era sulle loro tracce essendo stati entrambi colpiti da un mandato di arresto internazionale. Per arrivare al loro arresto era stato messo in piedi un vero pool investigativo. A scovare i due “latitanti” sono stati infatti il personale del Servizio per la cooperazione internazionale della Direzione Centrale della Polizia Criminale e una squadra speciale della Crime Suppression Division della Royal Thai Police, con la collaborazione del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Milano. Dopo l'arresto, la Goffi è stata espulsa dal Regno di Thailandia e, giusto il tempo di sbrigare le procedure burocratiche internazionali, è stata fatta imbarcare dal personale dell'Immigration Bureau della Royal Thai Police sul volo diretto a Milano. Galdelli, invece, finito in manette anche lui un mese fa, resterà detenuto nel carcere di Pattaya in attesa dell'estradizione e della sentenza di giudizio: lui è sotto processo per evasione e rischia una condanna a 3 anni di carcere.

Nel 2014, infatti, il 57enne era già stato arrestato dall'Interpol in un hotel sempre di Pattaya. Il giorno dopo il suo fermo però, dopo l'udienza per rispondere di reati minori attinenti al suo soggiorno illegale nello Stato, Galdelli era riuscito ad evadere, grazie all'aiuto delle guardie carcerarie incaricate del suo trasferimento, da lui corrotte con la somma di 20.000 Thai Baht (circa 500 euro), che l'uomo aveva ritirato personalmente da una cassa automatica di prelievo contante, mentre era in stato di arresto.






Questo è un articolo pubblicato il 21-07-2019 alle 09:35 sul giornale del 22 luglio 2019 - 3826 letture

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