Di nuovo in funzione la Culla per la Vita

4' di lettura 14/11/2019 - La “Culla per la Vita” è tornata di nuovo in funzione grazie alla fermezza e perseveranza del Centro Aiuto alla Vita.

A darcene conto la presidente del CAV, Siliana Mencarelli: “Una risposta d’amore contro l’abbandono – ci risponde - un progetto per cui il nostro Centro ha lavorato da tempo ed è stato fortemente voluto dopo aver sentito fatti di cronaca che ci riportavano casi di abbandono di neonati e forse anche molti di cui non sappiamo. Altra spinta propulsiva nella realizzazione dell’opera, è arrivata anche da Salvatore Mirabella, al quale abbiamo intitolato la nostra culla perché molto si adoperò nel mondo del volontariato e in particolare è stato sempre molto sensibile alle esigenze dei più piccoli per cui sognava la realizzazione di questa struttura considerandone la sua validità e la sua importanza nel territorio.”

Quando era stata inaugurata? “Nel luglio del 2016 alla presenza del cardinale Edoardo Menichelli, del vescovo di allora mons. Stefano Russo e delle autorità cittadine. Purtroppo però dopo tre mesi è rimasta inattiva in seguito agli eventi sismici dell’ottobre 2016 che avevano reso inagibile la parte dell’Ospedale dove era stata posizionata. Ora grazie all’ impegno costante dell’ing. Alberto Ferroni si è provveduto alla realizzazione di una nuova struttura e una nuova posizione.”

Oggi dove è posizionata? “Esternamente a fianco del Pronto Soccorso dell’Engles Profili dove si può, con il massimo della privacy, lasciare il bambino che non si vuole accudire”.

Le caratteristiche di questa nuova culla? “Dispone di una temperatura adeguata e di un sistema di allarme collegato con il Pronto Soccorso che si azionerà subito dopo la chiusura dello sportello. Purtroppo – sono ancora parole della Mencarelli - può succedere che una mamma non riesca ad accettare un bambino per tanti motivi, familiari, economici, sociali e per esperienza al CAV abbiamo visto che spesso la non accettazione della vita è dettata dalla paura, dalla confusione e dalla solitudine affettiva. Per questo accogliamo le donne che si trovano in difficoltà di fronte ad una gravidanza inaspettata ed indesiderata per evitare che arrivino al gesto estremo dell’aborto. Questo, l’obbiettivo della nostra Associazione, difendere la vita fin dal suo concepimento, essere sempre dalla parte del bambino ma anche della sua mamma offrendo comprensione e vicinanza senza mai giudicare le motivazioni e il gesto. Il nostro auspicio– è la risposta alla altra nostra domanda - che la Culla resti sempre vuota e ogni bambino sia accettato ed amato ma qualora qualcuno decida purtroppo di non prendersi cura del proprio figlio deve sapere che esiste questa possibilità. Possiamo chiamarlo un estremo gesto di amore quando in una situazione drammatica una mamma riesce a dare una opportunità di vita, di assistenza e di un futuro. Madre Teresa di Calcutta diceva “Chi salva una vita salva il mondo intero” e noi operatrici del CAV siamo veramente emozionate ogni volta che nasce un bambino. Possiamo dire che in questi 22 anni nel nostro territorio incontriamo donne e madri riconoscenti ma nessuna pentita di avere accettato la vita.”

Qualche dato sulla vostra attività? “Abbiamo assistito poco meno di 300 mamme grazie a più di 46 Progetti Gemma e oltre 25 adozioni a distanza con invio di contributi alla Fondazione Vita Nova. Raccogliamo materiali usati come lettini, carrozzine, passeggini, seggiolini e nella nostra sede il vestiario in buono stato fino a 2 anni di età, forniamo corredini, pannolini e latte in polvere alle mamme che non possono allattare. Il CAV – conclude la presidente - ringrazia quanti hanno contribuito alla realizzazione di nuova Culla per la Vita, in particolare l’ing. Alberto Ferroni per l’impegno costante nel seguire e presenziare a tutte le fasi della realizzazione. La ditta Carlo Ciappelloni per la struttura. La ditta Quarto Bellagamba per il basamento di appoggio. La ferramenta Daniele Micucci per la serratura. L’ing. Pietro Paolo Favalli per la progettazione. La ditta Marcello Paladini per gli impianti elettrici. Claudio Ruggeri per la disponibilità nell’esecuzione. Gioia Riccioni e Fabiana Pisello per la parte grafica”.








Questo è un articolo pubblicato il 14-11-2019 alle 09:43 sul giornale del 15 novembre 2019 - 3819 letture

In questo articolo si parla di attualità, Daniele Gattucci, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bcMt