Sassoferrato: il Card. Alessandro Oliva al "Chi é?" Sentinate

3' di lettura 19/11/2019 - Al Card. Alessandro Oliva (1407/1463) è dedicata la sesta e ultima conversazione del primo ciclo (‘300/’400/’500) della rassegna Il “Chi è?” sentinate.

Sarà Francesco Iacobini ad illustrare aspetti della biografia, del pensiero e dell’azione dell’insigne prelato che ha dato il proprio nome al Palazzo che è sede del Museo civico d’arte e della pregevolissima Raccolta degli incisori marchigiani “Mirella e Franco Pagliarini”.


Nel Dizionario Biografico degli italiani (vol. 79), il Card. Oliva è presentato così: “Nato a Cà Boccolino di Sassoferrato nel 1407 da umile famiglia, fu affidato precocemente (secondo quanto riferisce Giovanni Antonio Campano [1495, c. 92]) agli eremitani (dapprima a S. Maria del Piano, nella città natale, e successivamente a Matelica). La formazione scolastica, ivi ricevuta, fu perfezionata nel convento di S. Agostino a Perugia. Qui, nel 1418, intraprese il noviziato e iniziò lo studio della logica e della dialettica. Nel 1423 fu inviato a S. Giovanni Evangelista di Rimini, presso lo Studio generale dell’Ordine, per compiere gli studi filosofici e teologici. Seguì poi il celebre maestro a Bologna (1426). Furono anni di studio teologico intenso, come egli stesso avrebbe raccontato nel Sermone di Monte Oliveto.

Nello Studio di Bologna, a partire dal 1431, svolse anche il suo tirocinio in qualità di cursore, come era consuetudine per gli eremitani, prima di conseguire il titolo di lector ed essere assegnato, il 17 ottobre 1433, al convento di Perugia. Qui, nel 1437, promosso baccelliere sentenziario da Gerardo da Rimini, e l’anno successivo divenne magister, completando il cursus honorum accademico. La carriera di Oliva vide poi una svolta, sancita forse nel 1443 al capitolo generale celebrato a Siena: assegnato al convento di S. Agostino a Perugia, dal 1444 al 1459, insegnò teologia nello Studio dell’Ordine e filosofia nello Studium perusinum (ove compare nel 1447). Si dedicò inoltre con successo alla predicazione. Nell’aprile 1456 fu nominato vicario generale dell’Ordine. Ma rimase solo pochi mesi al vertice degli eremitani perché Pio II, il 5 marzo 1460, lo nominò Cardinale presbitero col titolo di S. Susanna.

Con Papa Piccolomini, Oliva aveva un rapporto di solida fiducia, essendo stato da lui inviato nell’ottobre 1458 presso Francesco Sforza per indurlo a partecipare alla crociata contro i turchi. Il neo-cardinale fu inviato come legato a Siena, Perugia e nelle Marche, ove fece opera di pacificazione; si occupò anche della traslazione del capo di s. Andrea apostolo, proveniente dall’Oriente. Non ebbe modo tuttavia di mettere alla prova sino in fondo le sue capacità, perché morì nell’agosto 1463, a Tivoli”.

Chi è FRANCESCO IACOBINI?

Francesco Iacobini è nato a Sassoferrato nel 1973. È cresciuto tra il Comune sentinate - con il quale ha mantenuto il legame degli affetti e dei primordi, alimentato soprattutto dall'immaginario sempre vivo della campagna e dei suoi simboli - e Roma, dove ha frequentato il Liceo classico e l'Università.

Laureatosi in Giurisprudenza, ha conseguito l'abilitazione da avvocato e ha lavorato dapprima nel settore dei rapporti istituzionali, poi in ambito risorse umane, dove si è occupato di contenzioso del lavoro, gestione, selezione e reclutamento, modelli organizzativi e relazioni sindacali. E' stato Capo del Personale e Organizzazione di “Centostazioni S.p.A.”, azienda del Gruppo Ferrovie dello Stato.

Terminato tale incarico, è passato presso la Direzione Centrale Risorse Umane di Ferrovie dello Stato Holding, in Roma, dove è adesso Responsabile dell'unità organizzativa "Inplacement", per la riqualificazione, la migliore utilizzazione e il ricollocamento interno delle professionalità dei dipendenti. È stato iscritto alla Federazione Universitaria Cattolica Italiana ed è stato impegnato, ancora ragazzo, in attività associative e politiche, con ruoli direttivi. Attualmente, segue le iniziative della Fondazione Vaticana “Centesimus Annus”, per la promozione della dottrina sociale della Chiesa. Giornalista pubblicista, appassionato di politica, cultura, vita del territorio, storia contemporanea e storia della Chiesa, ha scritto di tali temi per testate locali e nazionali, tra cui “La Discussione” e “Liberal”. Ha collaborato e collabora con “L'Azione”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-11-2019 alle 10:54 sul giornale del 20 novembre 2019 - 198 letture

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