Coronavirus guastafeste. Eventi annullati, guadagni in fumo: il racconto di chi li organizza per mestiere

1' di lettura 07/03/2020 - “Siamo dei leoni in gabbia”. È il grido – seppur garbato – di chi, fino a pochi giorni fa, organizzava eventi per alcuni importanti locali della zona. E che ora, a causa del coronavirus, ha dovuto temporaneamente interrompere la sua attività. Luigi Celli, titolare dell’agenzia ‘Celli c’è’, è uno dei tanti professionisti della movida che sta subendo i colpi dell’emergenza sanitaria in corso. Un problema serio per la salute di tutti, ma anche per l’economia del nostro territorio.

“Diversi locali sono fermi, chiusi, completamente bloccati”, ha spiegato Celli, raccontando come siano già tantissime le serate precedentemente organizzate e che – in virtù delle restrizioni in atto – non hanno avuto e non avranno luogo. Circa 1.800 le prenotazioni saltate nell’arco di due settimane, per una perdita economica stimata di circa 50mila euro.

“Per la parte artistica avevamo definito un calendario preciso, ma qui non sappiamo davvero come andrà a finire. Non abbiamo nessuna tutela, nessuno che ci mostri un po’ di solidarietà. Quando ci rivolgiamo alle persone competenti – ha raccontato Celli - è un ping-pong di responsabilità. Da parte loro non c’è nessuna chiarezza. C’è stato un bombardamento di notizie, si è creata una certa psicosi, e questo ci sta mettendo a dura prova. Il pensiero va ai dipendenti dei locali, agli addetti ai lavori, a chi vive di questo. Qui si va avanti alla giornata, ma noi restiamo ottimisti. Pensiamo che ce la faremo – ha concluso -, e che usciremo da questa storia più forti di prima".








Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 07-03-2020 alle 00:55 sul giornale del 09 marzo 2020 - 1665 letture

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