Sindacati: "I lavoratori della sanità subiscono ancora penalizzazioni economiche da parte del Servizio Salute Regionale"

ospedale coronavirus 3' di lettura 12/08/2020 - Dopo oltre due anni dalla firma del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (Maggio 2018) della Sanità Pubblica , sicuramente dal punto di vista economico penalizzante, ma innovativo sia nella parte professionale che nelle tutele lavorative che purtroppo solo in parte vengono applicate, ancora una volta U.S.B. e F.I.A.L.S. contestano quali effetti deleteri sui lavoratori si creano, quando chi gestisce il S.S.R. dimostra quanto sia importante risparmiare risorse invece di investire a favore dei lavoratori quindi con ricadute positive sulla comunità.

E’ di questi giorni la determina A.S.U.R. sulla quantificazione dei fondi consuntivi anno 2019 dove emerge che la RIA (retribuzione individuale di anzianità) dell’anno 2018 attinente il personale che ha cessato il lavoro, non potrà confluire sul fondo Art.80 relativo alle CONDIZIONI DI LAVORO E INCARICHI anno 2019 tanto da poter incrementare quelle risorse che si renderebbe disponibili per una serie di incentivi economici ,anche se residuali, da destinare poi alle PROGRESSIONI ORIZZONTALI ovvero le fasce. Difatti, applicando la legge, sulla base dell'ART 23 comma 2 decreto 75-2017 hanno trovato il cavillo che impedisce di aumentare per il fondo Art.80 il tetto di spesa previsto per l’anno 2016.

Se invece fossero state riconosciute e consolidate negli anni precedenti, perché non ci risulta essere mai avvenuta questa procedura, non avremmo avuto problemi. Così i trattamenti accessori del personale non avanzano di un millimetro, e per le fasce i soldi sono sempre meno. Tra l'altro per la Graduatoria 2019 in Area Vasta 2 relativa alle Progressioni Economiche Orizzontali (fasce) dovremmo attendere forse settembre ottobre prima di vedere un centesimo in più in busta paga, sempre per una platea ristrettissima di dipendenti.

Non per ultimo a causa della mancanza di certificazione delle schede di valutazione del personale, il saldo della produttività 2019 non potrà per ora essere pagato.

Sui tanto decantati 1000 euro promessi del Governatore Ceriscioli stendiamo un velo pietoso per adesso. Con alcuni distinguo. I tanto celebrati eroi della sanità Marchigiana, invece hanno dovuto stravolgere la propria vita familiare (in periodo Covid-19 ricordiamo a tutti, che molti dipendenti sono stati settimane intere senza vedere figli e familiari conviventi per non rischiare di infettarli) riorganizzare il lavoro, gestire il sempre più evidente malcontento dell’utenza, e ci mancherebbe, il tutto per garantire prestazioni e ricoveri con le precauzioni e protezioni necessarie al contenimento del Covid- 19.

Continuando a logorarsi con turni massacranti per garantire un minimo di giorni di ferie, malattie e congedi ai colleghi mentre l’emergenza Covid-19 continua ad essere presente. E nel frattempo cosa fa la Politica Marchigiana per i suoi eroi? Perché non ci si preoccupa di potenziare il servizio salute con centinaia di assunzioni in più. Tutti si sono già dimenticati di ciò che è stato fatto, l’avevamo detto. ora ne abbiamo la conferma. Gli eroi sono nolo numeri utili per studi, statistiche, casi clinici. Inaccettabile.

da U.S.B. F.I.A.L.S.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-08-2020 alle 19:43 sul giornale del 13 agosto 2020 - 158 letture

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