Alleanza associazioni ambientaliste e animaliste scrive ad Acquaroli: "Sospendere caccia al cinghiale nelle Marche"

cinghiali 2' di lettura 29/10/2020 - L’Alleanza delle associazioni ambientaliste ed animaliste marchigiane, ha scritto al Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, per chiedere la sospensione immediata delle battute di caccia al cinghiale, nelle forme della “braccata” e della “girata”, in tutta la Regione a seguito del DPCM del 24 ottobre scorso.

Ecco il testo:

“Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso 24 ottobre in materia di adozione di misure di contenimento per contrastare la diffusione del virus COVID-19 prevede, tra l'altro, al 4° comma dell'art.1, ‘una forte raccomandazione a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o usufruire di servizi non sospesi.’ e, a seguire, sostanziali limitazioni alle attività sportive, ed a quelle svolte all’aperto.

Il Decreto, nei vari punti normati, non prevede, però, esplicitamente il blocco dell’attività venatoria, attività prettamente “ludico-ricreativa” ed evidentemente non rientrante tra le attività autorizzate a muoversi senza limitazioni. Ricordiamo, inoltre, che la caccia è causa di assembramenti, soprattutto nel caso delle battute al cinghiale, specie nelle forme della braccata e della girata, che richiedono la presenza di decine e decine di cacciatori. Queste pratiche di caccia prevedono anche gli spostamenti dei partecipanti, non solo tra le Province, ma addirittura tra le Regioni, che risultano essere estremamente frequenti.

Chiediamo, pertanto, che la Regione Marche, facendo ricorso alla potestà di adottare norme più restrittive, emani in tempi brevissimi un apposito Decreto con il quale provveda a sospendere immediatamente la caccia al cinghiale, nelle forme della “braccata” e della “girata”, su tutto il territorio regionale. Si ricorda inoltre che eventuali attività di controllo faunistico devono essere svolte, sempre nel rispetto delle misure sanitarie previste dall'art. 1, comma 1, del medesimo Decreto, esclusivamente dal personale degli Enti Pubblici a ciò preposto ai sensi e secondo quanto sancito dall'art. 19 della legge nazionale 157 del 1992.".

Riteniamo tale provvedimento un obbligo cui le autorità non possono sottrarsi, pena il porre la popolazione in condizioni di pericolo ancor più accentuate di quelle attualmente presenti.

Confidando in un positivo riscontro a questa nostra richiesta, cogliamo l’occasione per porgerLe i nostri saluti”.

L’Alleanza delle associazioni Ambientaliste ed Animaliste delle Marche:
Amici Animali Osimo – C.A.I. – E.N.P.A. – E.Z.E. – G.R.I.G. – Italia Nostra – L.A.C. – L.A.V. – L.I.P.U. - la Lupus in Fabula – Legambiente – Fed. Pro Natura – W.W.F. – Forum Salviamo il Paesaggio


da Alleanza Associazioni Ambientaliste Marchigiane





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-10-2020 alle 17:39 sul giornale del 30 ottobre 2020 - 383 letture

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