Fiom: "Istituzioni e aziende per garantire sicurezza nei luoghi di lavoro"

azienda industria fabbrica 3' di lettura 13/11/2020 - “Nell’emergenza sanitaria si costruisca insieme la strada della prevenzione e della mappatura del contagio: i protocolli condivisi hanno permesso la continuità produttiva, adesso si facciano scelte ancora più importanti ed il Pubblico supporti il Lavoro in questa difficilissima battaglia.

Ormai è chiaro - è la Segreteria della FIOM di Ancona ad affermarlo - che siamo di fronte alla recrudescenza del virus ed esperienze che speravamo di non dover rivivere stanno tornando prepotentemente ad essere quotidianità. Il virus dilaga nella società e, di conseguenza, è presente anche nelle fabbriche: ben vengano quindi, tutte le discussioni fatte per garantire la sicurezza delle persone ed il contenimento del Covid. Riconosciamo grande senso di responsabilità da una parte di aziende, nel confrontarsi e nel farsi carico della gestione della pandemia, riconosciamo anche il valore delle azioni da noi intraprese per chiedere sforzi ulteriori, sempre ed esclusivamente nell’interesse della collettività che proviamo a rappresentare, chiamate fabbriche, sedi o lavoratrici e lavoratori. Riteniamo comunque che adesso si entri in una fase diversa, dove i protocolli condivisi restano un punto fermo da cui partire e pratiche imprescindibili per poter lavorare, ma che necessitano di ulteriori implementazioni, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei casi di positività, di quarantene derivanti dai contatti tra persone, e di prevenzione.

La zona dell’entroterra della provincia di Ancona, ed in particolar modo il territorio Fabrianese, risulta in questa fase tra le più colpite, con i dati dell’andamento dei contagi tra i peggiori che vengono registrati e la cosa sicuramente riguarda tutti: nei posti di lavoro si verificano situazioni diversificate e solo le aziende finanziariamente più forti monitorizzano la totalità dei loro dipendenti mentre lo stessa possibilità non viene garantita a tutto il resto della popolazione lavorativa del territorio, ma si interviene solo su specifici casi. L’aspetto produttivo non può e non deve essere sganciato da quello sociale e questo è innegabile, spesso tutti insieme siamo chiamati a sostituirci al pubblico per l’individuazione e l’isolamento di ipotetici casi e per la tracciabilità dei contatti migliorando, con il confronto ed a volte anche lo scontro, le procedure che venivano indicate, ma adesso potrebbe non bastare più!

La Fiom valuta indispensabile che le aziende del territorio, tra cui i colossi industriali tra i maggiori a livello mondiale, individuino i percorsi più adeguati di screening e tracciatura dei propri dipendenti per garantire la salvaguardia delle stesse aziende, nel momento di massima risalita della curva dei contagi, mettendo così le persone in condizioni di maggiore sicurezza e tranquillità, valutando gli strumenti migliori che sono a disposizione nello specifico momento, sempre e comunque nel rispetto della privacy delle persone. La Fiom di Ancona chiede con forza l’intervento del Pubblico a supporto di questo progetto e di tutte le parti che si metteranno a disposizione ed è in questo diventa decisivo il ruolo delle Istituzioni a cui è delegata la gestione della sanità, attraverso convenzioni e/o sovvenzioni nei confronti delle imprese che chiamiamo a svolgere un ruolo di utilità pubblica e sociale, e che quindi vanno incentivate a farlo.

Dobbiamo tutti insieme farci carico di gestire questa difficilissima ed imprevedibile situazione: le lavoratrici ed i lavoratori fino ad oggi hanno dato massima disponibilità ed hanno fatto la loro parte, anche durante la fase più drammatica dell’emergenza sanitaria dove abbiamo scoperto essere definite/i essenziali. Adesso chiediamo alle Istituzioni ed alle aziende un impegno straordinario all’altezza di quello che il Lavoro rappresenta nel e per il Paese, che metta al centro la sicurezza e la tranquillità delle persone che lavorano e delle loro famiglie, in nome di un’ interesse collettivo che tutti insieme siamo chiamati a rappresentare dentro l’emergenza”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-11-2020 alle 09:17 sul giornale del 14 novembre 2020 - 230 letture

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