Dopo anni le vie della città senza lo "svegliarino": il Covid ferma la Banda Musicale

3' di lettura 22/11/2020 - Iniziamo dalla fine: ogni 22 novembre, la nostra Banda Musicale mette in onda lo “Svegliarino di Santa Cecilia”, ricorrenza durante la quale esegue sempre e solo un unico brano: Pelago, la marcia divenuta l’inno della città di Fabriano.

Per la cronaca, alle 4 della mattina, come sempre, gli intrepidi “banditi” si ritrovano per programmare il “giro in musica” che dal centro storico raggiunge le zone periferiche come via Serraloggia, quartiere Borgo, quartiere Santa Maria e dopo la consueta prima colazione, quasi sempre offerta da La Trattoria Marchegiana, riprende ad eseguire l’affascinante lirica di Pelago, proseguendo l’itinerario verso l’ospedale, poi visita alcune scuole della città e in tarda mattinata il giro si conclude con la visita alla sede del Comune e la classica sfilata per il Corso. “Con molta tristezza nei cuori - ci informano dal Direttivo - siamo costretti ad annunciare che lo Svegliarino di Santa Cecilia, una delle più belle tradizioni della nostra città, quest'anno non avrà luogo. Le restrizioni dovute alla persistente diffusione del Covid-19 faranno restare i nostri strumenti chiusi nelle custodie. E pensare che neanche la pioggia, la neve ed il terremoto hanno mai impedito la sfilata dei membri della Banda Musicale per le vie della città al suono della marcia "Pelago".

Cosa rappresenta per Voi il giorno di Santa Cecilia?
“Per noi Banditi, è come il Natale per i bambini. Si attende un anno intero per potersi incontrare alle tre di notte ed iniziare ad intonare il nostro Inno sotto la finestra del Primo Cittadino per poi proseguire lungo le vie della città. Ricambiare i saluti delle persone che, ancora in pigiama, ci accolgono dai balconi o da dietro le finestre. Incontrare i bambini delle scuole che battono le mani al tempo della nostra musica. Per non parlare delle persone più fragili, i membri della casa di riposo ai quali vanno i nostri auguri per poter passare nel migliore dei modi questo delicato momento”.

La vostra speranza?
“Quella di tornare presto a riprendere la nostra attività in pubblico e pensare che a settembre il Consiglio Direttivo si era adoperato per poter garantire la ripresa delle prove nel rispetto delle regole di protezione dalla diffusione del virus. La stessa scuola di musica ha ripreso le lezioni che, fortunatamente, possono ancora proseguire. A questo proposito ricordo che è ancora possibile iscriversi ai corsi. Rinnoviamo quindi gli auguri di una Buona Santa Cecilia – concludono i nostri interlocutori - a tutta la cittadinanza, a chi si chiama Cecilia e soprattutto a tutti coloro che fanno della musica e del canto la loro passione. Grazie inoltre a tutti coloro, suonatori e non, che si sono succeduti nel tempo per portare avanti questa bellissima tradizione. Per quest'anno accontentiamoci di passare la giornata del 22 Novembre in compagnia delle note di "Pelago" proposte sui nostri social”.








Questo è un articolo pubblicato il 22-11-2020 alle 09:35 sul giornale del 23 novembre 2020 - 286 letture

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