Crisi di Governo: per il PD rischio di elezioni a giugno

3' di lettura 14/01/2021 - Il Partito Democratico non esclude la possibilità di andare al voto a giugno: "I cosiddetti responsabili non ci sono, la maggioranza dopo lo strappo con Renzi non esiste più, quindi è reale il rischio di elezioni a giugno". 

Il pensiero dei dem, considerando i veti di Conte e M5S, esclude opere di "ricucitura" con Italia Viva. Considerando l'assenza di alternative percorribili, ne deriva una situazione che condurrà inevitabilmente verso il voto di fine primavera. Nicola Zingaretti ha commentato: "Per noi è impensabile qualsiasi collaborazione di governo con la destra italiana, sovranista e nazionalista. Le immagini di Washington ci dicono quanto pericolosa sia quella deriva. Ha vinto Biden. L'Europa sta marciando su una linea di unità e di attivo intervento positivo. Noi non ci possiamo permettere di governare con chi si è identificato con Trump e ha costantemente manifestato un sentimento anti europeo. "Sbagliato dopo la vittoria Biden - ha affermato Zingaretti - favorire scenari che ridanno fiato come è accaduto con la scelta di Renzi, agli alleati di Trump".

Ennesima "invocazione" invece, da parte di Luigi Di Maio, rivolta a "tutti i costruttori europei che, come questo Governo, in Parlamento nutrono la volontà di dare all'Italia la sua opportunità di ripresa e di riscatto. Insieme, possiamo mantenere la via. Guardiamoci intorno e troveremo un Paese che chiede di essere ascoltato. Non possiamo permetterci di ignorarlo. Noi gli daremo voce fino alla fine".

Chi parteggia per il premier Conte è Beppe Grillo. "#ConTe" è infatti il lapidario ma comprensibilissimo tweet che il co-fondatore del Movimento 5 Stelle ha pubblicato su Twitter per commentare la crisi di Governo, con, allegata, una sua foto in cui è ritratto con Conte.

Le forze di centro-destra rinnovano la richiesta di parlamentarizzare la crisi e tornano a chiedere un intervento di Conte in Senato. Il Presidente del Consiglio "non può prendere tempo per cercare di ramazzare nuove preferenze", ha detto la forzista Anna Maria Bernini, mentre per la Lega, Massimiliano Romeo ha commentato che "bisogna verificare se esiste ancora una maggioranza in Parlamento, altrimenti Conte può salire al Colle e rassegnare le dimissioni". Alberto Balboni di FdI, ha ribadito invece che "l'opposizione ha diritto di chiedere che Conte venga in Aula, sempre che non preferisca dimettersi come sarebbe corretto, per spiegarci perché le ministre si sono dimesse e per verificare se un governo c'è ancora".
Matteo Salvini, riguardo ad un ipotetico governo di centrodestra ha sottolineato: "Io penso che i numeri le idee e i progetti ci sono, ma mi devono dare la possibilità, se mi dicono: provaci tu, fammi vedere se hai gli uomini e i numeri, noi siamo pronti domani mattina".
Non felicissimo della crisi il Presidente del Veneto Luca Zaia: "Ci mancava solo la crisi politica, il momento più sbagliato per avere instabilità di governo. Spero si risolva tutto velocemente anche se penso sia chiaro a tutti che non ci sarà un Conte-ter. A elezioni non si andrà penso, se ci fossero in questo momento sarebbe uno scenario veramente problematico sia per i tempi di attesa per avere un nuovo governo che per il rispetto delle norme sanitarie".






Questo è un articolo pubblicato il 14-01-2021 alle 15:12 sul giornale del 15 gennaio 2021 - 220 letture

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