L'Antifascismo non passa di moda: la presidente del consiglio Tobaldi presenta l'iniziativa popolare contro la propaganda fascista e nazista

4' di lettura 25/01/2021 - “Il sindaco di Stazzema presiede il Comitatto promotore di una legge di iniziativa popolare contro la propaganda fascista e nazista, proposta depositata il 19 ottobre in Cassazione - esordisce la Tobaldi - il cui testo è stato inviato a tutti i Comuni d'Italia, compreso il nostro.

E' significativo che la proposta parta proprio dal Comune di Stazzema, teatro di uno dei più efferati crimini compiuti dal nazifascismo nel nostro paese. Un episodio che appartiene al passato, qualcuno dirà; sono trascorsi più di 75 anni da quell'evento, i cui particolari emersero quando nel 2016 venne aperto il cosiddetto "armadio della vergogna", contenente documenti e prove dei crimini commessi in Italia dai nazifascisti tra il 43 e il 45 – domanda la presidente del Consiglio comunale - problema superato e non attuale? Non direi.

Riporto i dati del rapporto Italia 2020 dell'Eurispes: dal 2004 ad oggi è aumentato il numero di chi pensa che la Shoah non sia mai avvenuta: erano solo il 2,7% oggi sono il 15,6%, mentre sono in aumento, sebbene in misura meno eclatante, anche coloro che ridimensionano la portata della Shoah dall'11,1% al 16,1%. Per il 19,8% Mussolini è stato un grande leader che ha solo commesso qualche errore. Secondo la maggioranza degli italiani, recenti episodi di antisemitismo sono casi isolati, che non sono indice di un reale problema di antisemitismo nel nostro Paese (61,7%). Per il 37,2%, invece, sono bravate messe in atto per provocazione o per scherzo. Senza considerare la facilità con cui a delle forze politiche che si richiamano esplicitamente all'ideologia fascista viene permesso di partecipare alle elezioni con proprie liste, nonostante la XIII disposizione transitoria della Costituzione e nonostante la legge n. 645/1952 che sanziona chiunque «promuova od organizzi sotto qualsiasi forma, la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista,oppure chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche.»

Nella scorsa legislatura –spiega la Tobaldi - solo un ramo del Parlamento aveva approvato una proposta di legge che sanzionava coloro che propagandavano le immagini o i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco. Questa proposta di legge di iniziativa popolare riprende quelle finalità e aggiunge alcune ulteriori aggravanti per l’esposizione di simboli fascisti e nazisti nel corso di eventi pubblici, integrando leggi e norme del codice penale già esistenti. Immagino già le obiezioni: 1) la libertà di opinione ed espressione in democrazia deve essere garantita a tutti, quindi anche ai seguaci dell'ideologia fascista 2) in questo momento di crisi ed emergenza non sono queste le priorità. Rispondo alla prima obiezione sostenendo che non è ammissibile nascondersi dietro il diritto alla libertà di espressione per propagandare ideologie che quella libertà l'hanno negata insieme a tanti altri diritti umani, civili e politici.

Riporto le parole di Popper, noto come il paradosso della tolleranza, che condivido completamente: “Se estendiamo una tolleranza illimitata anche nei confronti di chi è intollerante, se non siamo preparati a difendere una società tollerante contro l'assalto degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con loro.” Rispondo alla seconda obiezione sostenendo che ce lo insegna la storia: proprio nei momenti di crisi e difficoltà, è necessario convincersi che affermare e difendere i principi democratici (uguaglianza, dignità della persona, libertà, solidarietà, pace) sono l'unico modo per tenere la barra dritta. per non correre dietro a pericolose mistificazioni della realtà., per non affidarsi ciecamente al salvatore di turno provvisto di tutte le risposte alle nostre insicurezze.

Non si sprofonda nell'abisso se non dopo aver compiuto tanti piccoli passi che sul bordo dell'abisso ci hanno condotto – conclude la Presidente del Consiglio Comunale - iniziamo il 2021 facendo un piccolo passo in direzione opposta all'abisso, compiendo una significativa scelta di campo: firmare per la legge di iniziativa popolare contro la propaganda fascista e nazista. Lo si può fare, in orario di ufficio, presso l'Ufficio elettorale (stesso edificio dell'Anagrafe) senza necessità di chiedere un appuntamento. Non chiediamo al 2021 di essere migliore del precedente. Chiediamo a noi stessi di impegnarci ad essere migliori. il resto verrà da sè..”






Questo è un articolo pubblicato il 25-01-2021 alle 17:27 sul giornale del 26 gennaio 2021 - 174 letture

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