Sassoferrato: Cisl, "L’ospedale riduce ancora i servizi"

sanità ospedale 2' di lettura 28/01/2021 - Ancora una volta torna alla ribalta l’ospedale di Sassoferrato, che solo pochi mesi fa si è visto chiudere la cucina interna con la conseguente consegna dei pasti dall’Ospedale “ E. Profili” di Fabriano.

Oggi ad essere in difficoltà è l’ufficio prenotazioni e cassa tiket, che funge anche da portineria, da quattro operatori in servizio, verrà a breve presidiato da un solo operatore. Erano già rimasti in due da alcuni mesi, ma dal 1 febbraio, il secondo operatore andrà in pensione e sarà impossibile garantire la presenza costante dell’unico dipendente rimasto. Cosa succederà in caso di una sua assenza improvvisa, non è dato saperlo, siamo preoccupati dei risvolti che potrà avere, solo per fare un piccolo esempio, per chi deve accedere al servizio prelievi, non essendoci l’operatore che gestisce l’inserimento delle impegnative, non sarà possibile eseguire la prestazione con la solita tempistica, o non potrà essere eseguita affatto.

Un solo dipendente che gestisce la cassa tiket, consegna referti, servizio di portierato e informazioni, è un problema di servizi al cittadino ma anche di sicurezza. In questa struttura non esiste un servizio di vigilanza e l’operatore del front office è l’unico che in qualche modo riesce ad avere contatti con l’utente, prima che questo acceda ai vari ambulatori, centro prelievi e RSA. Tante domande senza risposta, quello che ci appare chiaro invece, è che il servizio ai cittadini di Sassoferrato subirà un altro taglio e non sappiamo quale ulteriore decisione verrà studiata a tavolino per questo nosocomio.

Come CISL-FP abbiamo più volte evidenziato che la carenza di personale, non solo sanitario, avrebbe portato alla chiusura, o rischio tale, di importanti servizi, e sicuramente tutto il settore dei front office ne subisce le conseguenze in prima linea, specie quelli territoriali, e la situazione che si andrà a verificare da qui in avanti per Sassoferrato, ne è la prova evidente. Il taglio di spesa di 4.415.420 euro, come si evince dalla determina ASUR n.78 del 20 febbraio 2019 all’allegato 8, ha impedito di procedere con le assunzioni necessarie a coprire il tourn over del personale, lasciando falle insanabili, che si stanno allargando mano a mano che il personale si avvia al pensionamento.

La situazione sta diventando insostenibile e tutto l’interesse che ora gravita attorno all’emergenza COVID, rischia di distogliere l’attenzione da tutte le altre problematiche che, già presenti e non affrontate, diventeranno presto insolvibili e ciò sarà ancora più evidente ad emergenza conclusa, quando molte attività ora ridotte, ritorneranno a pieno regime.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-01-2021 alle 10:57 sul giornale del 29 gennaio 2021 - 225 letture

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