Covid: prima riunione al Ministero sui vaccini. L'Italia punta al vaccino fatto in casa

2' di lettura 26/02/2021 - Si è svolto al Mise il primo tavolo rivolto alla produzione del vaccino anti Covid in Italia.

Un primo incontro "costruttivo e positivo" che ha visto la partecipazione del ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, del presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, del presidente dell'Aifa Giorgio Palù e del commissario straordinario Domenico Arcuri.

La riunione avrà un seguito mercoledì 3 marzo, per verificare la possibilità di produrre in sicurezza vaccini anti Covid in siti italiani. In particolare, sarà necessario appurare l'individuazione di tutte le componenti produttive compatibili con la realizzazione di vaccini e verificare un orizzonte temporale congruo con le esigenze del Paese per superare la fase pandemica.

Si è convenuto, inoltre, di avviare la costruzione di un polo nazionale pubblico privato per realizzare nel medio lungo periodo un contributo italiano in questo ambito. Il governo italiano ha ribadito la totale disponibilità di strumenti normativi e finanziari per raggiungere l'obiettivo della produzione di vaccini in Italia. L'industria da parte sua ha assicurato la massima collaborazione.

Così ha commentato il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, al termine dell'incontro con Farmindustria: "Il governo italiano ha ribadito la massima disponibilità sia in termini di strumenti normativi che di mezzi finanziari all'industria farmaceutica italiana per predisporre ogni tipo di strumento al fine di produrre un vaccino contro il Covid. Naturalmente non è una cosa semplice questo processo di riconversione. Abbiamo chiesto a tutti il massimo impegno e la massima serietà e determinazione per cercare di risolvere il problema".

Questo invece, il resoconto di Massimo Scaccabarozzi presidente di Farmindustria: "L'industria italiana è pronta a questo progetto di grande collaborazione per far sì che si sfruttino tutte le possibilità per dare anche noi il nostro contributo alla produzione dei vaccini, perché è un bene che tutti stanno aspettando. Oggi si sono gettate le basi per una proficua collaborazione pubblico-privato proprio per andare in questa direzione, e far sì che in Italia nessuno si tiri indietro ma tutti diano lo sforzo massimo per arrivare al raggiungimento dell'obiettivo".






Questo è un articolo pubblicato il 26-02-2021 alle 09:29 sul giornale del 27 febbraio 2021 - 183 letture

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