Papa Bergoglio da venerdì 5 marzo in Iraq: Cristiani in fuga da difendere e apertura al mondo sciita

1' di lettura 03/03/2021 - Riprende dalla terra dei Caldei, il peregrinare di Bergoglio, il Papa del dialogo e del confronto tra le religioni.

Dopo un anno di pausa forzata, riprendono i viaggi di Papa Francesco. Meta del viaggio apostolico, stavolta, sarà l’Iraq: una terra che la Chiesa vuol ricondurre ad una pace tutta da ricostruire dopo le lotte fratricide in nome del fondamentalismo e i popoli perseguitati. Un dialogo da avviare con l’altra parte dell’Islam.

Il Gran Maestro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, il cardinale Fernando Filoni, uno dei componenti della Delegazione pontificia che viaggerà col Papa, parla della realtà della Chiesa che Francesco si appresta a visitare, (già illustrata qualche anno fa in un libro della Lev che condensa gli anni trascorsi come nunzio apostolico nella terra del Tigri e l'Eufrate): "Questa realtà - commenta il porporato - ha bisogno di sentire la fraternità di tutta la Chiesa, ma anche di tutto il mondo orientale. Il viaggio del Papa è un’occasione molto favorevole affinché, anche se minoritari in questa terra, i cristiani non si sentano emarginati, ma effettivamente parte della vita di tutta la Chiesa universale. E non si può aspettare un tempo felice per fare i viaggi papali”.

Per quello che concerne il dialogo interreligioso, il Cardinale Filoni sostiene che: "Questo ambito non riguarda solo i rapporti tra l’Islam e le tante minoranze presenti, ma soprattutto le dinamiche interne all’Islam stesso e quindi le relazioni fra sciiti e sunniti. Francesco affermerà la sua linea basata sulla fratellanza”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-03-2021 alle 10:28 sul giornale del 04 marzo 2021 - 237 letture

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