Usb: "Presidente e amministratore delegato distruggono l'economia del territorio fabrianese, e la vita dei lavoratori e delle loro famiglie"

Unione Sindacale di Base, USB 1' di lettura 12/04/2021 - Il piano industriale 2021-2023 che prevede la riorganizzazione del footprint industriale dell’area Cooking Italia:409 esuberi su 560 totali dipendenti del comprensorio, chiusura dello stabilimento a Cerreto d’Esi e delocalizzazione del 70% delle produzioni effettuate oggi nei siti di Fabriano, Cerreto e Mergo.

PER USB “SENZA SE E SENZA MA” l'Azienda deve ritirare immediatamente la Procedura di delocalizzazione della produzione in POLONIA fatta solo per abbassare il costo del Lavoro ed aumentare i Profitti sulle spalle dei Lavoratori che, nel territorio fabrianese già desertificato dalla crisi del Bianco, non potranno trovare nessuna alternativa alla Disoccupazione.

DA RIGETTARE TOTALMENTE LE MOTIVAZIONI ADDOTTE DALL'AMMINISTRATORE DELEGATO CHE SUONANO COME UN RICATTO OCCUPAZIONALE COME SI EVINCE DALLA DICHIARAZIONE: “con l’obiettivo fondamentale di salvaguardare il Gruppo e il mantenimento dell’occupazione sul territorio, che ricordiamo è attualmente di 1094 nella sola provincia di Ancona.

La soluzione al problema del sovradimensionamento occupazionale è fondamentale per preservare i restanti posti di lavoro a livello locale”. ORA BISOGNA DIRE BASTA CON FORZA E DETERMINAZIONE ALLA DISTRUZIONE DI POSTI DI LAVORO, IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA ACQUAROLI SI FACCIA SENTIRE PER BLOCCARE L'OPERAZIONE UNIONE SINDACALE DI BASE E I LAVORATORI DEVONO ORGANIZZARSI PER IMPEDIRE SPOSTAMENTI DI MACCHINE E COMPETENZE






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-04-2021 alle 10:11 sul giornale del 13 aprile 2021 - 158 letture

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