Ciclimo: sempre più importanti trasferte per l'Associazione ciclistica Petruio, ultima della serie la gran fondo dei Sibillini

2' di lettura 16/07/2021 - "Domenica 27 giugno, la A.C. Petruio - sono parole di alcuni componenti del Direttivo del Sodalizio che abbiamo incontrato - dopo la felice trasferta di Cattolica per prendere parte alla G.F. degli Squali, si è resa di nuovo protagonista lungo le strade della Gran Fondo di Sibillini".

Alla competizione hanno preso parte più di 1000 i ciclisti ai nastri di partenza,10 gli atleti della Petruio impegnati sui 2 percorsi disponibili con partenza da Caldarola.

"Il primo percorso - evidenziano - definito dagli esperti durissimo, da 154 Km e 3350 metri di dislivello scelto dal nostro eroe di giornata Francesco Salvo e l’altro, sempre molto impegnativo, da 90 chilometri e 1400 metri di dislivello scelto" da Ettore Cecconi, Riccardo Gerini, Maurizio Aringolo, Mauro Carnevali, Nazareno Ronchetti, Mori Claudio , Leonardo Petruio, Lamberto Morena e Giancarlo Boldrini.

"In tutte e due i tracciati, i ciclisti della nostra squadra- continuano - hanno dimostrato ancora una volta una buonissima forma fisica ed una ritrovata verve di gruppo che purtroppo si era sopita inevitabilmente nei lunghi periodi di lockdown. Bellissimo ed emblematico, il gesto di percorrere tutto il percorso insieme e ancor più emozionante, il tagliare il traguardo uniti. Una magistrale dimostrazione di risveglio sportivo di questa storica squadra fabrianese che a detta della dirigenza, non si fermerà qui nelle sue attività. Gli ingredienti ci sono tutti: amicizia, rispetto, amore per lo sport e amore per la città. Come sempre, un ringraziamento doveroso va a tutti i nostri sponsor che hanno permesso anche questa trasferta ma, un grazie eccezionale va anche alla passione dei nostri atleti che con orgoglio, dopo tanti anni, portano ancora in giro sulle loro spalle, la maglia della A.C. Petruio. Questo è il ciclismo; un impasto di passione, sudore e amicizia che non si può comprendere se non lo si vive."

Conclude così Il nostro interlocutore del Direttivo "Vi lasciamo allora emozionare - concludono - dalle parole di di Marco Pantani a riguardo: “Il ciclismo a me piace perché non è uno sport qualunque. Nel ciclismo non perde mai nessuno, tutti vincono nel loro piccolo, chi si migliora, chi ha scoperto di poter scalare una vetta in meno tempo dell'anno precedente, chi piange per essere arrivato in cima, chi ride per una battuta del suo compagno di allenamento, chi non è mai stanco, chi stringe i denti, chi non molla, chi non si perde d'animo, chi non si sente mai solo. Tutti siamo una famiglia, nessuno verrà mai dimenticato. Chi, scalando una vetta, ti saluta, anche se ti ha visto per la prima volta, ti incita, ti dice che "è finita", di non mollare. Questo è il ciclismo, per me. Questo è il ciclismo per noi…"








Questo è un articolo pubblicato il 16-07-2021 alle 10:15 sul giornale del 17 luglio 2021 - 132 letture

In questo articolo si parla di sport, redazione, fabriano, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/caDP





logoEV
logoEV