Premio Biennale Internazionale di Acquarello “Fabriano Watercolour 2020” : i vincitori dela sesta edizione

4' di lettura 31/08/2021 - Premio Biennale Internazionale di Acquarello “FABRIANO WATERCOLOUR 2020” : i vincitori della sesta edizione

La giuria, all'unanimità, ha individuato i seguenti tre artisti per il 1°, 2° e 3° premio: 1° Premio: Andrei Zadorine (Olanda) Dipinto: "Luce della sera" 2° Premio: Marc Folly (Francia) Dipinto: "La fonderia Bancel" 3° Premio: Dean Mitchell (USA) Dipinto : 'Pensando' In oltre due ore di seduta on-line, tenuta con la partecipazione di 12 dei 15 membri della giuria internazionale (i tre assenti, impossibilitati a farlo a causa del fuso orario dei loro paesi, hanno comunque regolarmente votato) i giurati hanno espresso ammirazione per i dipinti vincitori sia come dimostrazioni di magistrale pittura ad acquerello che come soggetti espressivi.

“Tutti loro – ha commentato il Presidente della Giuria David Paskett - utilizzano toni forti e un'attenta composizione per creare drammaticità ed emozioni, per realizzare opere di incredibile spessore, sensibilità, peso, calore e intrigo. Prove magistrali di viaggi personali dedicati alla ricerca di "voci visive" uniche. Ammirare queste loro opere d'arte ci porta a desiderarne di più!”


Queste le motivazioni della giuria, composta dagli italiani Nadia Tognazzo (Milano), Pasqualino Fracasso (Aosta), Valentina Verlato (Vicenza) e da Isabel Moreno Alosete (Spagna) Laurin McCrachen (Texas), Thomas W Schaller (California), Richard Sorrell (Inghilterra), George Politis (Grecia), Stanislaw Zoladz (Svezia), Angus McEwan (Scozia) Sergey Temerev (Russia), Konstantin Sterkhov (Russia), Zhou Tianya (Cina) e David van Nunen (Australia): Andrei Zadorine: Evening Light Un dipinto tattile. La nostra attenzione è catturata dalla drammaticità del tono forte e condotta attraverso contorni delicati, suggestivi di paesaggio, in angoli intimi dove le membra, le dita e i riflessi si toccano. L'intimità e il calore della figura in contrasto con il senso di tempesta "fuori" si aggiungono all'intrigo di questa immagine sonora. L'opera è stata realizzata appositamente per la biennale di Fabriano.

Marc Folly: The Bancel Foundry Un'energica conversazione tra fonti di luce contrastanti crea una griglia in cui i nostri occhi scorrono da un dettaglio all'altro, dalle dita ai volti, dagli strumenti alle ellissi scintillanti. Una deliziosa astrazione di segni vigorosi, bordi dispersi e colori inaspettati calati da una tavolozza limitata, come se fossimo appena entrati nel dipinto mentre l'azione sta accadendo.

Dean Mitchell: Pondering “Less is more” e con un'attenta composizione yin yang di luce e oscurità, la parte anteriore della figura, con forme chiare e scure a puzzle, porta l'occhio ai punti riflessivi del tocco meditativo. Il complesso e bellissimo disegno di Dean del viso profilato e delle mani crea succintamente un gruppo di momenti riflessivi che contrastano con il fusto dei capelli scuri, i manici delle borse e le strisce, che triangolano dal basso. (Ci sono riferimenti a Vermeer e Baldovinetti?)

Menzioni speciali sono state inoltre attribuite agli artisti che pure hanno riscosso un notevole consenso da parte di giurati: Thomas Brent Funderburk, USA, Patricia Guzman, Messico, Júlio Jorge, Portogallo, Liu Bing, Cina, Ada Florek, Francia, Chien Chung-Wei, Taiwan, Li Yichun, Cina, Nicolás López, Perù, Denis Petrulenkov, Russia, Vsevolod Sharko, Ucraina, Carrie Waller, USA, Josefia Lemon, Australia. Molto apprezzati anche i restanti acquarelli presentati per il contest fabrianese definiti riflessivi, stimolanti, sfuggenti, astratti, esoterici, opere di artisti ampiamente conosciuti e rispettati in patria e all'estero, a conferma di quanto la biennale abbia perfettamente centrato l'obiettivo di attrarre il meglio della comunità internazionale dell'acquerello. Artisti che frequentano disinvoltamente i più diversi media, tra cui pittori ad olio, scultori e designer, oltre che "acquarellisti", e che utilizzano la pittura ad “acqua e colore” per spingere le proprie creazioni oltre gli attuali confini dell'arte contemporanea, e saranno proprio questi Artisti che le prossime edizioni della Biennale di Fabriano cercherà di incoraggiare.

“Il Premio Biennale internazionale “Fabriano Watercolour 2020” - ha sottolineato l'Assessore alla Cultura del Comune di Fabriano, Ilaria Venanzoni – è un fiore all'occhiello per la nostra Città che si conferma come uno dei crocevia mondiali della pittura ad acquarello, ruolo che le è riconosciuto dai Maestri componenti la giuria, artisti di conclamata reputazione e fama internazionale. La sesta edizione del Premio – ha concluso l'assessore – nonostante le difficoltà generate dal COVID che hanno comportato lo slittamento di un anno della competizione, ha fatto registrare un notevole successo confermandosi manifestazione in crescita, che arricchisce l'offerta culturale della nostra città attraendo su di essa l'interesse di un gran numero di persone da tutto il mondo, praticanti o semplici appassionati di questa difficile quanto stimolante tecnica artistica.”








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-08-2021 alle 12:03 sul giornale del 01 settembre 2021 - 156 letture

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