L’ambasciatore dell’Algeria, Boutache, in vista alla città, ha inaugurato l’aula multimediale del Centro Culturale islamico della Misericordia.

3' di lettura 14/09/2021 - L'ambasciatore dell'Algeria Ahmed Boutache, accolto dal presidente del Centro Culturale Islamico della Misericordia, Mekri Abdelkader, alla presenza dell’onorevole Patrizia Terzoni, del sindaco Gabriele Santarelli, del Comandante la Compagnia Carabinieri, il capitano Mirco Marcucci ed altre autorità che hanno accompagnato l’ambasciatore, ha inaugurato al Centro Culturale Islamico della Misericordia la nuova Sala Informatica, buon ultima delle iniziative portate a buon fine da questa realtà pienamente integrata e davvero funzionale non solo per la Fabriano ma anche per il comprensorio e non solo.

Infatti, dal documentario preparato per presentare i risultati raggiunti finora e gli sviluppi futuri, è emerso il gran lavoro di costruzione realizzato dal Centro Culturale Islamico della Misericordia, aperto nel 2016 e che come primo momento di presentazione ha subito organizzato, per i suoi soci momenti di formazione e informazione sanitaria, grazie alla collaborazione con la Croce Azzurra, passando poi alla realizzazione di progetti per il rimpatrio voltantario, raccogliendo ben 1700 richieste di adesione, oltre a corsi di lingue e volontariato, azioni che non si sono interrotte neanche durante il mese del Ramadan: “il nostro Centro – sono parole del presidente Mekri – è sin dagli esordi aperto a tutti, è un posto di pace e d’incontro e relazione, ogni giorno cerchiamo di migliorare i nostri servizi offerti alla cittadinanza e non solo, in funzione del dialogo, dell’accoglienza e dell’assistenza a chi ha più bisogno. La convenzione – ha sottolineato - con il Banco Alimentare di Pesaro, con la Protezione Civile e il supporto delle grandi catene di distribuzione ci consente ogni giorno di dispensare, sempre tutelando la privacy di ognuno e nella maniera più sobria possibile, a centinaia di famiglie di Fabriano, Cerreto, Matelica e pure fuori regione, Assisi e Perugia, fornite “borse della spesa”; questa senza dimenticare la solidarietà verso i bambini”.

Tra le altre iniziative, recentissimo corso forte della partecipazione della Responsabile Emanuela Pellegrini e i collaboratori Carla Moschini e Salvatore Bruno del CPIA, ad inizio dell'anno scolastico per l'attestazione linguistica italiana A2, B1 e Celi 2. Momento che si è svolto in totale armonia, con lo scambio di informazioni e idee quali la creazione di un percorso guidato nella società e integrazione, e l'inizio di una collaborazione tra i due enti partendo dalla scuola base come primo livello di lingua italiana dal Centro culturale islamico della misericordia di Fabriano andando verso un perfezionamento per poi concludere con il rilascio del riconoscimento del corso presso il Cpia di Fabriano. In questo contesto non poteva mancare

l’appuntamento durante il quale l’Occidente e l’Islam si sono confrontati per trovare elementi comuni tra queste due religioni, culture e civiltà ed una determinata identità politica o comunitaria che ha consentito di affermare che l'Islam è nello stesso tempo una religione, una cultura ed una comunità.

In chiusura di intervento il presidente Mekri, che ha ricevuto gli encomi dell’Ambasciatore, Ahmed Boutache, sia per la più che positiva conduzione del Centro, che per gli esiti e i risultati raggiunti, riservando parole di apprezzamento per l’ospitalità riscossa e in riferimento alla città, la ha definita un scrigno di bellezza storica ed architettonica.

Anche l’onorevole Terzoni e il Sindaco Santarelli, hanno riservato parole di stima per l’impegno, la continuità assistenziale, sociale fattivamente portata avanti dal presidente Mekri e da tutti gli altri fedeli attivissimi del Centro Culturale Islamico della Misericordia, a riprova che Il dialogo, rispettoso e sereno costituisce l’elemento determinante per far crescere, ognuno nella propria identità, l'incontro e il confronto con chi professa una fede diversa. La necessità di conoscere, per capire quello che unisce e consente di costruire un dialogo interreligioso proficuo è al tempo stesso fattore di coesione sociale, favorisce l'integrazione e la convivenza tra culture ed esperienze di fede diverse.








Questo è un articolo pubblicato il 14-09-2021 alle 20:08 sul giornale del 15 settembre 2021 - 123 letture

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