Viaggiare a Fabriano: cosa visitare in un giorno

4' di lettura 24/09/2021 - È stata ribattezzata la città della carta e, in effetti, si tratta di una di quelle mete che si dovrebbero scoprire e visitare almeno una volta nella vita. Al giorno d’oggi, poi, grazie al web, c’è la possibilità di scoprire informazioni e storia in merito ai vari punti di interesse che sono presenti a Fabriano come in tante altre città marchigiane e italiane.

Ovviamente, le potenzialità legate allo sviluppo del comparto mobile, oltre al divertimento e all’intrattenimento online con il gioco d’azzardo, sono davvero incredibili anche in riferimento al settore dei viaggi.

Piazza del Comune e Palazzo Podestà

La visita a questa meravigliosa città, notoriamente conosciuta per la produzione di carta al punto tale che diversi studiosi si chiedono se Raffaello, per realizzare le sue opere usava la carta di Fabriano, non può che partire dalla Piazza del Comune, che ha una forma tipicamente triangolare e in cui, proprio nella sua parte centrale, ospita la fontana-simbolo, dalla forma ottagonale, che è stata ribattezzata Sturinalto, eretta nel corso del 1285.

Proprio in questo spiazzo c’è la possibilità di notare diversi edifici che hanno fatto la storia: si tratta di Palazzo Podestà, ma anche del Palazzo del Comune, senza dimenticare pure il Loggiato di San Francesco. In particolar modo quest’ultimo si caratterizza per essere stato realizzato durante la metà del Quattrocento ed è particolarmente apprezzato e ammirato da parte dei turisti per via della sua spettacolare struttura, che si compone di ben 19 arcate molto alte, in grado di garantire un effetto prospettico davvero molto particolare che si va a combinare con la piazza scoscesa.

Spostando l’attenzione proprio verso Palazzo Podestà, si può notare come questo edificio venne realizzato nel lontano 1255, seguendo uno stile tipicamente gotico in pietra bianca di Vallemontagnana. Proprio al di sotto della sua base centrale, c’era il fiume Rivo: è esattamente questa la ragione per cui si decise di creare un arco, che venne ribattezzato l’arcone, che permetteva di oltrepassare il fiume da una sponda a quella di fronte. È facile rimanere affascinati anche dal Palazzo del Comune, un edificio che è nato nel corso del Seicento, che ben si accompagna alla Torre dell’Orologio. Quest’ultima, scendendo un po’ più nello specifico, rappresentava la vecchia dimora di una famiglia di nobili di Macerata, ovvero i Chiavelli.

Il Teatro Gentile

Proprio sulla parte posteriore del Comune di Fabriano c’è la possibilità di ammirare il Teatro Gentile, che venne eretto per la prima volta verso fine Seicento, più precisamente nel 1692. In seguito, un incendio di proporzioni importanti lo distrusse completamente e venne ricostruito praticamente da zero nel 1884.

Questo Teatro si caratterizza per avere una pianta rettangolare e una forma tipica a ferro di cavallo, con la presenza di quattro ordini di palco e un loggiato con tanto di balconata. Impossibile, per chi passa da queste parti, non fare un salto anche nella storica farmacia-museo Mazzolini e Giuseppucci, che venne realizzata nel lontano 1896. Si trova proprio a due passi dalla piazza ed è completamente stata costruita in legno, seguendo il progetto dell’architetto perugino Adolfo Ricci.

La Pinacoteca Civica

Un altro luogo di attrazione particolarmente gettonato a Fabriano, oltre al Fabriano Paper Pavilion che ha da poco riaperto al pubblico, risponde sicuramente al nome della Pinacoteca Civica. Facendo una passeggiata tra i vicoli e le viuzze del centro storico, è facile ritrovarsi nei pressi dell’Ex Ospedale di S. Maria del Buon Gesù. Si tratta di un complesso in cui si trovavano raggruppate un po’ tutte le più importanti strutture sanitarie di questa zona intorno al 1456.

Tra le caratteristiche che balzano più all’occhio in riferimento a questo edificio, troviamo senza ombra di dubbio la meravigliosa facciata, che presenta un portico a voltato a crociera, in cui si susseguono cinque arcate a sesto acuto con tanto di finestra a bifora. Non si può di certo restare impassibili anche di fronte al bellissimo stendardo in cui viene raffigurata la Madonna del Bambin Gesù, che risale al 1460.






Questo è un articolo pubblicato il 24-09-2021 alle 14:55 sul giornale del 24 settembre 2021 - 18 letture

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