La giornata internazionale sulle perdite e gli sprechi: l'Oscar green della Coldiretti

consegnato oltre 1 quintale di cibo per le famiglie in difficoltà 3' di lettura 18/10/2021 - La Coldiretti ha deciso di premiare alcuni giovani italiani, in occasione della giornata internazionale sulle perdite e gli sprechi alimentari, con un Oscar green. Sono stati premiati i giovani che hanno proposto le migliori innovazioni. Pertanto, vediamo insieme alcune di queste.

Nella categoria della sostenibilità, Chiara Meriti ha ricevuto l'Oscar green. Infatti, per combattere l'inquinamento del mare, ha ideato un peschereccio nelle Marche. Questo progetto fa sì che la plastica ritrovata nella rete del pesce, venga trasportata a terra per affidarla a chi ha il compito di smaltirla. Tutto questo facendosi carico degli sforzi e dei costi che comporta.

Nella categoria Covid, Giovanni Zuanon ha conquistato l'Oscar per aver ideato il primo "Agri drive in". Questa innovazione consiste nel gustare birra artigianale e cibo a km zero in mezzo alla campagna, nella propria auto, davanti ad un bel film, in compagnia di amici o familiari. In questo modo, non avviene alcun eventuale rischio di contagio Covid.

Rosa Ferro, invece, ha considerato l'idea di riutilizzare lo scarto della lavorazione dell'aglio, per realizzare dei fogli con una carta particolare, in cui non è presente alcun componente chimico. Questa novità le ha permesso di guadagnarsi il premio "impresa 5.terra".

Per evitare il contatto e tutelare la salute dei soggetti più fragili, Alessio d'Annunzio ha ideato un furgone coibentato. Questo mezzo sarà utilizzato per consegnare a domicilio i prodotti locali. Per garantire la sicurezza delle persone, il cibo sarà inserito in delle cassette, che verranno poste fuori l'abitazione delle persone. Un altro riconoscimento va alla piemontese Martina Bodda. Al fine di valorizzare gli scarti della cantina, ha deciso di riutilizzare i filtri del vino trasformandoli in oggetti di arredo riadattabili, componibili e scomponibili. Elena Gramiccia, invece, ha pensato di ideare "l'agribibita anti-age". Questa bevanda non alcolica è composta da estratti di foglie d'olivo biologiche, con l'aggiunta di zucchero, limone e succo di melograno. Tra i finalisti, c'è anche Valentina Rossiello, di origini toscane, che ha incominciato a produrre una birra al carciofo.

Nella categoria che riguarda l'attenzione dal punto di vista sociale, Alessandro Bruno ha decisamente guadagnato il primo posto. Infatti, tra le montagne della Valle D'Aosta, ha deciso di costruire la cosiddetta "Fattoria della felicità". In Veneto, invece, Giulia Baldelli ha avuto una grande attenzione del sociale. Il suo progetto è stato quello di ideare e costruire una "Oasi felice", prettamente ideata per persone che presentano delle fragilità. Questa oasi consiste in un cosiddetto giardino di entusiasmo.

Lorenzo Favia, invece, ha programmato un orto-robot che consentirà alle persone affette di disabilità di coltivare l'orto. Come? Semplice. Con l'installazione di un'applicazione (su smartphone o pc), le persone daranno i comandi per far eseguire al braccio meccanico il lavoro. Parliamo di comandi come: arare, bagnare, seminare, raccogliere ecc.. La grande innovazione di questo progetto ha catturato l'interesse di molte persone poiché introdurre l'utilizzo di un braccio robotico comporta diversi aspetti positivi.

Nell'ambito lavorativo, in generale, esso riduce i costi di produzione di un'azienda e il pericolo che un'operaio può riscontrare sul posto di lavoro. Per di più, il braccio robotico velocizza mansioni lavorative ripetitive e/o stancanti. Di conseguenza, la figura dell'operaio cambia. Si passa dall'eseguire un lavoro stancante ad un controllare soltanto che il braccio robotico svolga correttamente il suo lavoro.

Un altro ragazzo che si è meritato l'Oscar green è Andrea Signorini. Lui ha deciso di intraprendere un'impresa agricola sulle alte montagne toscane. La scelta di tale decisione è stata per limitare le frane e la scarsa stabilità degli edifici, garantendo una maggiore via di comunicazione. Infine, abbiamo Marco Bertoncelli, un agricoltore dell'Emilia-Romagna, ha deciso di fornire le sue prelibatezze biologiche presso la mensa di Bologna. I destinatari scelti sono persone che durante il periodo Covid, hanno attraversato un periodo di solitudine ed estrema difficoltà. In più, ha deciso di incaricarsi anche le eventuali consegne.






Questo è un articolo pubblicato il 18-10-2021 alle 22:44 sul giornale del 18 ottobre 2021 - 15 letture

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