Caos in comune, i sindacati chiedono l'intervento del Prefetto

CGIL - CISL - UIL 2' di lettura 21/10/2021 - Un comune allo sbando: è l’allarme lanciato dai sindacati che hanno chiesto l’intervento del Prefetto. Da mesi la situazione si è fatta pesante: a rischio gli stipendi dei dipendenti ed una riorganizzazione interna che fa acqua da tutte le parti.

“Non ci sono dirigenti che firmano le pratiche – scrivono Morbidoni, Sena e Tiritiello - con l’unico risultato di non riuscire ad erogare in tempi celeri i servizi ai cittadini. Una responsabilità che non può gravare sulla testa dei dipendenti che, nonostante il caos, hanno sempre continuato a lavorare con senso di responsabilità. Alla data odierna risulta un solo dirigente in servizio, rientrato oggi dopo circa due mesi di assenza, il resto dei dirigenti non sono presenti, compreso il Segretario generale ed il vice segretario e ciò provocherebbe conseguentemente la mancata adozione degli atti a rilevanza esterna facendo venire meno i principi di buon andamento, efficacia ed efficienza a cui la Pubblica Amministrazione è chiamata per legge. In queste settimane abbiamo assistito con preoccupazione ad una “girandola” di nomine fatte dal sindaco – dicono - alquanto discutibili nell’intento di arginare una pesante situazione. Due nomine già revocate ed una ancora attiva già contestata formalmente dal dipendente”.

Preoccupazione viene espressa dalle organizzazioni sindacali Fp CGIL, Cisl Fp e Uil Fpl anche sulla gestione delle risorse umane: “Abbiamo più volte sollecitato l’Amministrazione Comunale – fanno notare Morbidoni, Sena e Tiritiello - per l’approvazione della determina di costituzione del fondo delle risorse destinate alla contrattazione collettiva decentrata integrativa relative all’annualità 2021, per avviare un percorso di progressioni mai attuato dal rinnovo del CCNL del 21/05/2018 e tutt’ora bloccato al 2009, anno in cui solo una percentuale del personale dipendente ha potuto usufruire di questa opportunità.

Inoltre il personale dipendente è ancora in attesa dell’erogazione della quota del salario accessorio relativa al 2020, firmata in ipotesi dalle rappresentanze sindacali, ma bloccata senza alcuna spiegazione, così come ad oggi non risulta ancora costituito il fondo delle risorse destinate alla contrattazione collettiva decentrata integrativa relativa all’annualità 2021, che di fatto impedisce di attuare ogni tipo di contrattazione. Rapportarsi con questa Amministrazione è diventato impossibile nonostante la nostra volontà di avviare un percorso condiviso. Ci siamo visti costretti a chiedere l’intervento del Prefetto in modo che possa convocare le parti per tentare la risoluzione del conflitto ed evitare ulteriori convocazioni di assemblee del personale ai fini della proclamazione dello stato di agitazione del personale dipendente”.




Cgil Cisl Uil


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-10-2021 alle 19:39 sul giornale del 22 ottobre 2021 - 237 letture

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