Open Fiber è una rivoluzione per i piccoli borghi

4' di lettura 27/10/2021 - La rivoluzione digitale in atto nel territorio delle Marche, iniziata negli ultimi mesi, sembra procedere senza intoppi. Come noto, il cambiamento in corso riguarda le reti internet dei piccoli borghi della Regione, che fino a poco tempo fa erano ancora vincolati a connessioni dalla velocità fin troppo bassa. Nel giro di qualche mese, fortunatamente, la banda ultra larga sembra aver raggiunto anche questi luoghi, portandoli “al livello” dei i centri abitati più estesi.

A dire il vero, la rete implementata da Open Fiber nell'ambito dei bandi Infratel del piano BUL permette ai cittadini dei borghi delle Marche di navigare a una velocità mai raggiunta in precedenza. Lo stato dell’arte di questo progetto così ambizioso è stato discusso durante una conferenza stampa a Ripatransone, in provincia di Ascoli Piceno, nel quartier generale della Moretti Design, compagnia che tratta principalmente stufe e opera nel territorio ascolano.

All’incontro hanno preso parte Francesco Acquaroli, presidente della regione Marche, e Mirco Carloni, vicepresidente e assessore alla Digitalizzazione, oltre a vari rappresentanti di Open Fiber. Durante la conferenza i partecipanti hanno prima fornito qualche dettaglio tecnico sul funzionamento della nuova rete internet, che funzionerà in modalità FTTH (Fiber To The Home). Inoltre, è stato annunciato che l’infrastruttura sarà pubblica, con l’azienda in concessione che avrà l’opportunità di gestirla per 20 anni.

Infine, c’è stato spazio anche per qualche numero, significativo. Ad oggi sono circa 74mila le abitazioni connesse, tra cui 494 luoghi pubblici come scuole e musei distribuiti su 88 comuni, segno inequivocabile dell’impegno profuso finora da Open Fiber e dalla regione.

In effetti, già in passato c’erano stati primi segnali di un forte interesse verso il benessere tecnologico e digitale del nostro paese. Nel mese di febbraio, infatti, TIM sembrava intenzionata a portare la fibra in 45 comuni regionali, tra cui anche Fabriano. Il progetto prevedeva la copertura di circa il 75% delle unità immobiliari aree grigie e nere del dell’Italia, per un totale di 1.610 comuni. Un’iniziativa che partiva da presupposti imponenti e che, nonostante l’attuale incertezza su una sua futura riuscita, testimonia la centralità dei bisogni “di rete” dei cittadini italiani.

Sempre rimanendo in tema, a livello geografico, negli ultimi tempi Marche (e Abruzzo) sono state le protagoniste del Congresso itinerante FNOPI, la cui quarta tappa si è focalizzata sul versante Centro Sud adriatico e sulla valorizzazione della tecnologia nell’ottica dell’assistenza infermieristica di prossimità. Le due regioni, infatti, si distinguono per un alto numero di aree interne, soprattutto montane (una quarantina nelle Marche, addirittura 200 in Abruzzo), che sono difficili da raggiungere. Questo rappresenta un problema per tutte quelle persone che necessitano dell’assistenza di infermieri, impossibilitati a operare agilmente e in tempi ridotti.

Fortunatamente, le tecnologie per l’assistenza domiciliare sfruttate negli ultimi mesi, a causa delle note problematiche che ci hanno colpito, si sono rivelate una risorsa preziosa. In particolare, i professionisti del settore infermieristico hanno sottolineato l’importanza del “telenursing”, metodo di comunicazione telematica che permette di fornire supporto a distanza.

Ancora una volta, quindi, emerge la necessità di usufruire di connessioni internet all’altezza, fondamentali per molti ambiti della nostra vita. Vale per contesti come quello appena descritto, e può quindi avere un impatto enorme sulla nostra salute, ma anche per altri aspetti della vita. Rispetto a qualche anno fa le abitudini degli italiani, così come quelle dei cittadini di tutto il mondo, sono profondamente cambiate. Se prima, ad esempio, era normale praticare sport a livello amatoriale con gli amici, oggi molti preferiscono gli sport elettronici, fenomeno sempre più dominante. Lo stesso si può dire dei giochi da casinò, che via via si stanno spostando online. In passato era normale recarsi fisicamente nei bar o nelle sale giochi mentre oggi si preferisce giocare da casa, perché per farlo basta una connessione internet.

Lo stesso discorso può essere applicato al mondo del lavoro, che negli ultimi anni ha vissuto un cambiamento talmente profondo da non poter essere considerato solo temporaneo. Le restrizioni dell’ultimo anno e mezzo, infatti, hanno incentivato lo smart working, i cui benefici sono sotto gli occhi di tutti.

Proprio per questo, è difficile immaginare che il mondo del lavoro faccia un passo indietro, al netto di necessità specifiche. Per assecondare questa evoluzione, così come tutti i bisogni di cui si è discusso, servono linee internet all’altezza.








Questo è un articolo pubblicato il 27-10-2021 alle 22:25 sul giornale del 27 ottobre 2021 - 27 letture

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