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Genga: presentata la ristampa del libro “Osvaldo Filipponi un monaco in Sri Lanka"

4' di lettura 31/10/2021 - Organizzata dalla Pro Loco Genga, alla presenza del sindaco Marco Fipponi, del vice sindaco, David Bruffa, dei consiglieri regionali Chiara Biondi e Carlo Ciccioli, del Priore del Monastero san Silvestro Abate, don Vincenzo Bracci, si è tenuta nella sala consiliare una partecipata cerimonia, sono parole del primo cittadino di Genga: “di conoscenza di un monaco benedettino silvestrino, testimone assiduo che con fermezza e coraggio ha esercitato lo spirito apostolico del proprio Ordine.

Un uomo che ha lasciato una traccia profonda nella nostra collettività un sacerdote di fede profonda, dotato di grande capacità di donarsi agli altri che è riuscito a raggiungere in trenta anni di impegno apostolico una estesa opera di evangelizzazione”.

Proprio sul vasto impegno di convertire al cristianesimo predicando il Vangelo al fianco degli ultimi, degli umili in terra straniera e poi al suo ritorno in patria, hanno parlato tutti coloro che hanno preso la parola in questo momento di completa riflessione su un monaco che, come ha chiarito il presidente della Pro Loco, Mario Bonetti “Rappresenta un’altra delle figure di spicco della nostra comunità (il riferimento è andato anche a Papa Leone Dodicesimo ndr) che hanno operato con capacità, onesta e competenza ben oltre i confini del territorio regionale e nazionale” spiegando i motivi di questa ristampa avvenuta “Grazie al prezioso lavoro della curatrice, la professoressa Mirella Cuppoletti e al patrocino del Comune di Genga, la Deputazione della Storia Patria di Ancona, la Pro Loco, la Fondazione Carifac, Consorzio Frasassi, Centro Studi don Riganelli, Faber Artis, la Regione Marche, come Pro Loco, siamo riusciti nella ristampa di questi Ricordi, con l'obbiettivo di far conoscere la sua straordinaria personalità, che ha portato questo piccolo lembo di terra, Colleponi, ben oltre i confini nazionali”.

“La Regione” come annunciato dalla consigliera Chiara Biondi, dopo aver sottolineato “la centrata celebrazione di un illustre personaggio armato di tante fede, spirito di abnegazione e immensa umanità, nelle prossime settimane inserirà questa pubblicazione nella bibliografia dei suoi Quaderni”.

risultato, ben evidenziato pure dal Priore del Monastero san Silvestro, don Vincenzo Bracci “ho conosciuto da giovanissimo don Osvaldo, di cui ricordo la mitezza, l’umiltà e la capacità di relazionarsi con le comunità in cui ha portato la sua opera di evangelizzazione, testimoniando con assiduità, fermezza e coraggio lo spirito apostolico del proprio Ordine”, evidenziando l’ampia presenza all’incontro di don Lorenzo Sena, don Domenico Grandoni, don Andrea Pantaloni, don Marco Messi e don Ugo Paoli. Quest’ultimo avvalendosi di un diaporama, ha avuto il compito di illustrare nel dettaglio la biografia e l’intero profilo della vita missionaria di don Osvaldo, iniziata nel monastero di San Silvestro e dal 1931 fino al 1962 portata avanti in Sri Lanka, incontrando e superando difficoltà come l’uso di diverse lingue, il cibo, il clima, la penuria di mezzi economici e non certo ultima la convivenza degli animali di questa terra.

Determinate per la presentazione del volume di 223 pagine con appendice ricca di documentazione fotografica, una vera lezione di storia fatta dalla curatrice, la professoressa Mirella Cuppoletti, ben sintetizzata dal Sindaco Filipponi: “un documento prezioso in cui si intrecciano, diversi piani delle vicende storiche: ecclesiastica, internazionale, nazionale, locale, il tutto ripercorso attraverso la storia personale di don Osvaldo. Grazie alla memoria – ha concluso - il pensiero supera ogni confine ed abbraccia il passato, il presente, il futuro. I Ricordi permettono ai concittadini ed agli appassionati del conoscere di entrare, m modo più completo, nella storia della nostra realtà territoriale, rendendoci orgogliosi del paese in cui viviamo e aprendoci al confronto e al dialogo con le giovani generazioni.

Infine, la professoressa Cuppoletti, docente di Storia e filosofia al Liceo Scientifico "V. Volterra" di Fabriano, membro della Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea e socio corrispondente di Deputazione Storia Patria per le Marche, ha posto in risalto come “i ricordi di un missionario, ci fanno conoscere la sua vita di monaco benedettino silvestrino dedicata alle popolazioni dell'isola di Sri Lanka. Una vita da missionario spesa nel testimoniare il messaggio evangelico con il lavoro, la preghiera, solidarietà e vicinanza verso gli umili, mostrando grande spirito di iniziativa e capacità di adattamento. Questa sua forza ha continuato a manifestarla quando, ritornato in Italia, predicava nelle parrocchie per sostenere il “Centro Missionario Silvestrino”, che egli stesso aveva coordinato. La sua abilità comunicativa e il suo rigore morale recavano, in noi fedeli che lo ascoltavamo, profondo senso di reverenza. Testimoniare, raccontare e tramandare, soprattutto alle nuove generazioni, la vita di don Osvaldo – ha concluso - significa fare la storia della propria comunità e del proprio paese, significa mantenere vive le radici culturali col territorio. Ogni terra avrà un influsso su chi vi è nato, così sosteneva Torquato Tasso: ... la terra simile a sé gli abitanti produce.”








Questo è un articolo pubblicato il 31-10-2021 alle 20:39 sul giornale del 02 novembre 2021 - 191 letture

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