Fondi a Marche e Umbria, "Regioni in difficoltà, Governo assicura più investimenti sui fondi strutturali, rispettivamente, 1,1 miliardi e 813 milioni di euro"

Patrizia Terzoni 3' di lettura 10/11/2021 - Terzoni "Dopo approvazione mio emendamento e ordine del giorno in arrivo altri provvedimenti a favore delle due regioni in sofferenza; serve pressione costante per ottenere benefici in ogni norma".

"Il Governo, rispondendo ad un'interrogazione a mia prima firma, ha assicurato che Marche e Umbria hanno iniziato ad avere maggiori finanziamenti comunitari e statali in quanto classificate regioni in transizione, cioè a rischio di declino, con indicatori socio-economici critici. Nella bozza di accordo di partenariato sui fondi strutturali della programmazione comunitaria 2021-2027, il Governo ha aumentato la propria quota di cofinanziamento dal 40 al 60%, con un aumento di risorse rispetto alla programmazione 2014-2020 di 227 milioni per le Marche e di 163 per l'Umbria , arrivando così ad un finanziamento di 1,1 miliardi per le Marche e 813 milioni per l’Umbria.” riferisce la deputata Terzoni circa la risposta di oggi del Governo ad una sua interrogazione orale.

"Oltre a queste risorse, il Governo ha ricordato che nel DL Infrastrutture, in sede di conversione parlamentare, è stato dato il via libera ad allargare anche ai comuni marchigiani e umbri sotto i 30 mila abitanti i benefici, inizialmente destinati alle sole regioni del sud, per i fondi per la progettazione di opere pubbliche, approvando un mio emendamento e da un mio Ordine del Giorno che sollecitava il Governo a tenere in maggiore considerazione le due regioni a causa delle difficoltà oggettive in cui si trovano. I nuovi fondi ai comuni possono essere solo l'inizio. Infatti, in relazione anche ad altri temi, come quello dei benefici fiscali, il Governo, pur evidenziando che l’attuale quadro normativo è specifico per le regioni del Sud, ha ammesso che "sarà in futuro sempre più opportuno usare criteri di effettiva deprivazione socio-economica dei territori per perimetrare gli interventi, con un'attenzione dunque particolare anche per Umbria e Marche come abbiamo inteso fare con la misura di ausilio alla progettazione territoriale" ciò significa che con opportune modifiche alcune misure possono comunque essere estese.

Altro punto confermato è che le regioni in transizione possono istituire le ZES (Zona Economica Speciale) di fatto ora automaticamente rientrano anche Marche ed Umbria. Un iter che sta già iniziando per unire le Marche con la ZES abruzzese e che potrebbe estendersi anche ai territori Umbri.

Questa attenzione, secondo il Governo, non potrà essere sempre estesa, come avvenuto per i fondi ai comuni, a tutto il territorio delle due regioni ma dovrà di volta in volta esserci una valutazione appropriata per includere singole aree delle stesse per non andare contro le normative Europee sugli aiuti di Stato. Mi pare un primo risultato concreto che dimostra che è possibile con l'impegno costante mettere le due regioni nel cono di luce dell'attenzione del Governo. Faccio quindi appello a tutti i miei colleghi parlamentari, alle forze politiche, alla regione e agli enti locali di spingere tutti assieme per allargare il percorso aperto dal mio emendamento approvato per vedere riconosciuti i diritti delle due regioni e di singole aree omogenee più in difficoltà in ogni provvedimento futuro" conclude la Terzoni.

Link all’interrogazione: https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=3/02231&ramo=CAMERA&leg=18

Link web Tv camera: http://webtv.camera.it/evento/19353 gli ultimi due interventi con Dalila Nesci e Patrizia Terzoni


da On. Patrizia Terzoni
Movimento 5 Stelle





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-11-2021 alle 10:52 sul giornale del 11 novembre 2021 - 237 letture

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