Sassoferrato: “Chi è?”, nuovo appuntamento dedicato al prof. Guido Vitaletti

2' di lettura 23/11/2021 - Continua il ciclo di conversazioni Il “Chi è?” sentinate / ‘900, promosso dall’Istituto internazionale di Studi Piceni Bartolo da Sassoferrato con il Comune di Sassoferrato.

Dopo la bella presentazione della figura e dell’opera di Don Alberico Pagnani, fatta la scora settimana da Mirella Cuppoletti, il quarto incontro, coordinato da Rosalba Righi, si terrà a Palazzo Oliva sabato 27 ottobre, con inizio alle ore 17, e sarà dedicato al prof. Guido Vitaletti, letterato, accademico, dantista, studioso del folklore. Ne parlerà Graziano Ligi, docente di Storia e filosofia nei Licei.

Qualche breve cenno sulla figura di Guido Vitaletti. Conseguita la laurea in Lettere, nel 1924 ottiene la libera docenza in Lettere neolatine presso l’Università di Pisa. Dal 1922 al 1927 è direttore del “Giornale dantesco”, viene poi nominato ordinario di Lettere a Lucca. Tiene in questi anni un corso di Letteratura italiana, presso le Università di Coimbra e di Lisbona. È Addetto culturale di ambasciata a Rio de Janeiro. Tiene poi un corso di Letteratura dantesca all’Università di Copenhagen e insegna all’Istituto italiano di Londra. A Dante ha dedicato molte delle ricerche, soprattutto in occasione delle celebrazioni tenutesi a Fonte Avellana nel VI centenario dantesco. I suoi interessi abbracciarono la storia delle tradizioni popolari, il folklore, la poesia popolare marchigiana, medievale, fermando la sua attenzione su personaggi del periodo umanistico. Tra i vari saggi scritti, in questo campo, “Baldassarre Olimpo” (1915). Tra i suoi volumi e saggi più importanti: “Urbino nello splendore del Rinascimento” (1915), “Le rime di Francesco Xanto Avelli”, “La biblioteca comunale di Urbania e i suoi incunaboli”, “Intorno a Federico Ubaldini e ai suoi manoscritti” (1924), “Italia e Portogallo nella rinascenza”, “Un nuovo ritratto di Dante nel XV secolo” (1924). Una delle opere più significative e originali del Vitaletti, come studioso del folklore e dialettologo, è “Dolce terra di Marca”, dedicata a Valdolmo di Sassoferrato, ed anche: “Le tradizioni carolinge e le leggende ascetiche”, raccolte presso Fonte Avellana, opera incentrata sulla documentata raccolta e sul commento di testi dell’epoca.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-11-2021 alle 10:17 sul giornale del 24 novembre 2021 - 146 letture

In questo articolo si parla di cultura, sassoferrato, Comune di Sassoferrato, comunicato stampa

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