Suicidio Assistito: Terzoni, M5s: il Parlamento si sbrighi a legiferare

1' di lettura 23/11/2021 - Mario, nome di fantasia, ha 43 anni, è tetraplegico da 11 anni a causa di un incidente stradale e la sua vita , parole sue, non è più vita, ma pura sopravvivenza". Per questo ha deciso di dire basta, di non soffrire più a causa degli spasmi, di non dover dipendere più dagli altri per qualunque cosa, per qualsiasi azione, anche semplicissima, che tutti svolgiamo ogni giorno dandola per scontata.

Per dire basta però, non è andato in Svizzera come sono stati costretti a fare in troppi prima d'ora, ma ha costretto un tribunale italiano a prendere una decisione e anche se ci sono voluti 14 mesi, due ricorsi giudiziari e una diffida a due ministri della Repubblica, Il Tribunale di Ancona ha dato l'ok. Bisogna però fare un mea culpa: se ci sono voluti tanto tempo e sofferenza, non solo di Mario, ma quella di tantissimi altri in condizioni simili alle sue, la colpa è del Parlamento, che da tre anni rinvia la discussione di questo argomento così difficile e cruciale.

Nonostante il colpevole ritardo, sembra però che la discussione arriverà presto in aula e dovremmo riuscire a legiferare a riguardo, cosa che mi auguro fermamente, perché sono convinta che esistano, come nel caso di Mario, "vite che non sono più vite", ma teste che riescono a ragionare benissimo e in grado prendere decisioni definitive per se stessi.
Spero anche che il viaggio di Mario su questa terra possa finire presto, proprio come vuole lui, fra l'amore dei suoi cari.


da On. Patrizia Terzoni
Movimento 5 Stelle





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-11-2021 alle 18:26 sul giornale del 24 novembre 2021 - 114 letture

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