Si rafforza il legame della città con il Centro Culturale Islamico della Misericordia

2' di lettura 29/06/2022 - “Ringraziamo – dichiara il presidente Kader Mekri - il nostro nuovo sindaco Daniela Ghergo, le altre autorità e tutti i partecipanti, per aver contribuito a dar vita ad un proficuo incontro sul dialogo e l’integrazione, alimentando un dibattito fruttuoso e aver svolto uno scambio di idee e opinioni, che sicuramente aiuteranno alla crescita personale di ognuno di noi”.

Sala oltre modo interessata a vagliare un argomento delicato quanto importante e stimolante, interventi di sicura rilevanza all’interno di luogo dove professare, lasciando libertà di culto, l’appartenenza religiosa di una comunità che a Fabriano è cresciuta numericamente e all’interno della quale l’integrazione è maturata nel tempo con il lavoro quotidiano del presidente e del suo team che hanno permesso di evitare pericolose, quanto errate identificazioni estremiste dell’Islam.

Molti dei fedeli del “Miserciordia” sono oramai cittadini di Fabriano, operano in associazioni di volontariato e quanti frequentano il Centro devono rispettare leggi e regole vigenti e nel caso di situazioni di contrasto con queste, ci si adopera per riportarle nella normalità.

Per cui il Centro Culturale Islamico di Fabriano si sempre posto e prosegue nella sua azione di ascolto, confronto, conoscenza, studio, preghiera e aiuto e vuole essere punto di riferimento principale per la comunità islamica della città e territorio.

Da qui la sala Conferenze e Riunioni, la sala Studio per adulti, ragazzi e bambini, l’ufficio per l’amministrazione, servizi igienici e quanto altro serve a garantire una fruibilità trasparente adeguata.

La presa di contatto con le forze dell’Ordine e le autorità cittadine, sono state sempre le priorità così come gli incontri con i sindaci, i vescovi: alla inaugurazione, ad esempio, hanno preso parte mons. Stefano Russo e il sindaco Giancarlo Sagramola, con le Associazioni come Caritas, Croce Azzurra e tante altre realtà, sempre e comunque con l’obiettivo di promuovere corsi in lingua e più in generale favorire al massimo l’integrazione con la comunità. In buona sostanza, più che evidente, l’impegno incentrato nella diffusione culturale e religiosa, nell’incoraggiare e agevolare iniziative nel campo sociale e culturale, attraverso corsi di alfabetizzazione, promuovendo lo scambio di informazioni ad ogni livello e con ogni mezzo a disposizione, adoperandosi per l’applicazione pratica di migliori sistemi di vita umana, favorendo la diffusione della cultura arabo-islamica che non ha nulla a che fare con gli estremismi tristemente noti. Con questo incontro, dunque, le basi per ulteriori e futuri sviluppi della integrazione sono state poste.








Questo è un articolo pubblicato il 29-06-2022 alle 10:47 sul giornale del 30 giugno 2022 - 508 letture

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