Sassoferrato: terzo appuntamento con il "70esimo della Lotta dei Sepolti Vivi"

1' di lettura 04/07/2022 - Coincide con la fine dell’occupazione della miniera, il terzo appuntamento per le celebrazioni del “70esimo della Lotta dei Sepolti Vivi”. Fu proprio il sabato 5 luglio 1952 che finì l’occupazione della miniera di Cabernardi da parte di 337 minatori con la risalita dei 176 che, dal 28 maggio, scelsero di rimanere al 13° livello.

Una lotta lunga 40 giorni che non cambiò le sorti del polo solfifero dell’alto anconetano. Erano convinti di aver ottenuto la promessa da parte della Montecatini, la ditta proprietaria, di altri sondaggi, il pensionamento anticipato per alcuni lavoratori e per altri il trasferimento. Ma l’attività estrattiva fu spostata nell’altro pozzo di Percozzone e imposto a tanti il trasferimento a Ferrara, in Sicilia, in Toscana, molti non furono riassunti e costretti ad emigrare all’estero nelle miniere di carbone del Belgio e in Canada.

Una giornata che questo 70esimo anniversario organizzato dal Comune di Sassoferrato e dal Parco Nazionale dello zolfo di Marche e Romagna non poteva che celebrare martedì 5 luglio evidenziando il lato “storico” e il lato profondamente “umano” di questo triste sciopero che salì alla ribalta di tutti i giornali nazionali. Con l’inaugurazione alle ore 21 dell’Archivio Storico Comunale presso il polo museale della miniera di zolfo di Cabernardi e alle ore 21.30, lo spettacolo “Radici” firmato dall'attore e regista Fabio Brunetti. Il che fa del polo solfifero che, ieri, ha condizionato l'economia e la vita sociale delle aree interne a cavallo tra l'alto anconetano e il pesarese , oggi, il focus di un progetto di sviluppo territoriale turistico-culturale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-07-2022 alle 16:16 sul giornale del 05 luglio 2022 - 161 letture

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