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Premio nazionale Gentile da Fabriano - XXVI edizione: la cerimonia conclusiva, con la consegna dei Premi, sabato 8 ottobre

4' di lettura 03/10/2022 - Un’importante occasione per ascoltare, sul tema: “Dopo la guerra”, figure di assoluto rilievo dell’economia, della scienza, della cultura, del volontariato, del giornalismo e della geopolitica

Condotta da Giorgia Cardinaletti, autorevolissima giornalista fabrianese del TG1, la cerimonia conclusiva della XXVI edizione del Premio Gentile, con la consegna dei Premi e gli interventi dei premiati, si terrà a Teatro Gentile SABATO 8 OTTOBRE p.v., con inizio alle ore 10. La Giuria, presieduta da Giorgio Calcagnini, ha scelto alcune figure di primo piano, rappresentative dei differenti ambiti culturali e professionali in cui si struttura l’evento, collegate con il tema generale della XXVI edizione, “Dopo la guerra”. Dopo la guerra ucraina e le altre guerre che infestano il globo si dovrà fra fronte, nel prossimo futuro, ad innumerevoli problemi connessi con le carenze energetiche ed alimentari in un contesto di rapporti tra Stati e continenti in profonda evoluzione. Su queste istanze sarà interessante ascoltare le idee e le proposte dei premiati, che sono i seguenti:

  1. Federico Rosei, scienziato, uno dei maggiori studiosi di nanoscienze, originario di Ascoli Piceno, docente all’Università del Quebèc;
  2. Franco Bernabé, economista, manager di aziende pubbliche e private, profondo conoscitore delle problematiche energetiche;
  3. Rossella Miccio, Presidente di “Emergency”, l’ONG fondata da Gino Strada, che svolge da anni un’eccellente azione medica a sostegno di popolazioni in ambienti bellici. Il Premio ad “Emergency” viene dopo quelli a Carlo Urbani, alla memoria, nel 2003, e a “Medici Senza Frontiere”, nel 2014, quest’ultimo ‘ritirato’ da Riccardo Grifoni;
  4. Andrea Riccardi, già Ministro nel Governo Monti, studioso di Storia contemporanea, fondatore della “Comunità di Sant’Egidio”, l’Associazione che ha svolto nel mondo un ruolo di primo piano nella pacificazione e nella tutela dei vecchi e nuovi poveri;
  5. Marta Dassù, esperta di politica internazionale, direttrice di “Aspenia”, la rivista dell’”Aspen Institute” di Roma, già Viceministro degli esteri;
  6. Andrea Angeli, già Peacekeeper e funzionario dell’ONU, ha avuto ruoli importanti nei più drammatici conflitti belli degli ultimi decenni.

Il Premio si tiene in memoria di Piero Angela, grande giornalista e divulgatore scientifico a cui fu conferito il Premio Gentile nel 2012, giusto dieci anni fa, e si avvale dell’alto patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Cultura, a cui si aggiungono quelli di Regione Marche, Comune di Fabriano, Università di Urbino Carlo Bo e Unione Montana dell’Esino Frasassi. L’evento è reso possibile dal sostegno di Fondazione Carifac, Diatech, Faber, Fabriano (Gruppo Fedrigoni), Regione Marche e Liondx.


LA XXVI EDIZIONE DEL PREMIO NAZIONALE GENTILE DA FABRIANO SUL TEMA: “DOPO LA GUERRA”.
Condotta da Giorgia Cardinaletti, Sabato 8 ottobre al Teatro Gentile, con inizio alle ore 10, la cerimonia di premiazione. Ingresso libero


Qualche dichiarazione dei premiati, sul tema dell’edizione 2022 “Dopo la guerra”.

FRANCO BERNABÈ, economista, manager d’impresa: La crisi durerà ancora almeno quattro anni, finché non entreranno in marcia nuovi impianti di Gas Naturale Liquefatto a livello internazionale. Il gas russo continuerà a mancare perché i rapporti tra Europa e Russia sono ormai compromessi, il confronto geopolitico con Mosca continuerà, la tensione persisterà».

FEDERICO ROSEI, fisico, studioso di nanotecnologie ed energie alternative: “Ogni anno, il mondo usa 35 miliardi di barili di petrolio. Questa cifra misura l’enorme dipendenza del mondo dai combustibili fossili che inquinano la terra e non dureranno per sempre. D’altra parte, abbiamo abbondante sole, acqua e vento, tutte fonti di energia rinnovabile. Quindi perché non scambiamo la nostra dipendenza dai combustibili fossili per un’esistenza basata solo su fonti rinnovabili?”

GINO STRADA, fondatore di “Emergency”: “Noi crediamo che l’abolizione della guerra sia un’urgente necessità e questo sarà il lavoro culturale di “Emergency” nel prossimo futuro. Non ne possiamo più di vedere questi pezzi di umanità sofferenti e che vanno a morire per questa malattia stupida e folle”.

MARTA DASSÙ, esperta di politica internazionale: “Il clima è destinato a peggiorare, nei rapporti fra Russia, Europa e Stati Uniti. In teoria, i paesi occidentali avrebbero tutto l’interesse a recuperare la Russia, in una fase strategica dominata dalla competizione con la Cina. Nei fatti, è un obiettivo che non potrà essere perseguito senza un segnale di cambiamento da parte di Mosca”.

ANDREA RICCARDI, fondatore della “Comunità di Sant’Egidio”, già Ministro della Repubblica: “L'Europa, con l`avvicinarsi dellinverno, si trova a un bivio: sostenere gli ucraini a ogni costo o trattare. Il costo vertiginoso del gas, la tenuta dei bilanci e la recessione in corso consiglieranno di spingere per il dialogo? Gli interessi europei e americani non sono allineati: gli Stati Uniti possono permettersi una lunga guerra in Ucraina, l'Europa ha altri interessi”.

ANDREA ANGELI, Peacekeeper, già funzionario dell’ONU: E la mediazione papale? La diplomazia pontificia di miracoli in passato ne ha fatti, basta citare la crisi di Cuba del ’62 o la mediazione del cardinal Samorè e del nunzio Sodano nella disputa del canale di Beagle, si era a un passo dalla guerra tra Cile e Argentina, ma in Ucraina è diverso e più complesso”.


da Galliano Crinella, direttore del Premio







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-10-2022 alle 16:08 sul giornale del 04 ottobre 2022 - 112 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa

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