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Terremoto, PSI Marche: "Imbarazzante, la Regione non procede a richiesta stato emergenza"

1' di lettura 18/11/2022 - La decisione presa dalla maggioranza di centrodestra in consiglio regionale, rinviando la decisione di procedere alla richiesta dello stato di emergenza dopo il sisma dello scorso 9 novembre, ha dell’incredibile.

Se non fosse vero, si potrebbe pensare ad una “fake news”.

Rinviare la decisione di chiedere lo stato di emergenza è da irresponsabili, le condizioni per la richiesta sono sotto gli occhi di tutti i marchigiani e rischia di precludere la possibilità di ottenere finanziamenti e ristori.

Ad oggi, sono 1197 gli edifici che hanno subito danni per il terremoto, 51 edifici inagibili, tra cui scuole, danni ingenti al patrimonio pubblico e privato, che potrebbero aggirarsi intorno ai 100 milioni di euro, una conta significativa ma che con il passare del tempo probabilmente aumenteranno.

Se si pensa che la stessa regione Marche lo scorso agosto ha chiesto lo stato di emergenza per la crisi idrica, non si capisce per quale motivo non la si debba chiedere per l’evento sismico.

Ancor più imbarazzanti le dichiarazioni di alcuni consiglieri di maggioranza, che ritengono che chiedere lo stato di emergenza possa recare danno al turismo, come se, dopo che ne hanno parlato tutte le testate nazionali, dopo che ci sono state dirette tv in ogni tg nazionale, la notizia debba essere “insabbiata” e mettendo la polvere sotto il tappeto tutto scompare.

La richiesta deve essere fatta e velocemente, non si può soprassedere, non si può ancora una volta giocare sulla pelle dei Marchigiani .

Boris Rapa
Segretario regionale






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-11-2022 alle 16:17 sul giornale del 19 novembre 2022 - 24 letture

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