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Approvato il bilancio di previsione pluriennale 2023-2025

11' di lettura 26/01/2023 -

Con l’approvazione da parte del Consiglio comunale del 24 gennaio il bilancio annuale 2023 e triennale 2023-2025 della città di Fabriano è realtà. La scelta dell’Amministrazione guidata da Daniela Ghergo di dotarsi entro il primo mese del nuovo anno dello strumento principale di governo della città consente all’ente comunale di programmare le scelte, agire con tempestività ed efficacia, senza i limiti dell’esercizio provvisorio. Un deciso cambio di passo rispetto al passato, quando l’approvazione del bilancio era diventato un parto a dir poco travagliato. Tutto ciò a fronte di una situazione generale che non aiuta i Comuni e gli Enti locali e di un bilancio ereditato che l’assessore al Bilancio Pietro Marcolini non ha esitato a definire in “pre-dissesto”, sulla base delle criticità evidenziate dalla Corte dei Conti e dal pare del Collegio dei Revisori finanziari. Ma andiamo con ordine.

La situazione più generale Il nuovo Governo nazionale non ha dato segnali di attenzione verso i Comuni, anzi. Con la Legge di Bilancio 2023 sono state fatte scelte che privano il Paese di risorse fondamentali per la tenuta dei servizi ai cittadini. L’abbandono della progressività fiscale a vantaggio di misure corporative che privilegiano i redditi da lavoro autonomo fino a 85.000 euro (flat tax), produce non solo una forte disuguaglianza con i redditi da lavoro dipendente e pensioni, ma riduce sensibilmente il gettito fiscale, mettendo in discussione il livello dei servizi di welfare e quelli gestiti dagli Enti locali. L’introduzione di forme più o meno esplicite di condono fiscale aggrava la situazione, mentre scuola, sanità e trasporti vengono definanziati. Da ultimo la Legge di Bilancio nazionale 2023 ha deciso di tagliare i trasferimenti ai Comuni di 450 milioni di euro per finanziare le squadre di calcio professioniste. Insomma, non ci sono risorse per far fronte all’aumento dei costi energetici e dell’inflazione che viaggia intorno al 6/7% annuo, al punto che un Comune come quello di Fabriano, che prevede per il 2023 un maggior costo dell’energia per circa 1,3 milioni euro, riceverà dallo Stato solo 100.000/150.000 di ristoro.

Il Bilancio del Comune di Fabriano Un bilancio in “pre-dissesto” si diceva. In assenza di correttivi il deficit per il 2023 è quantificato in 1.139.000 euro. Cumularlo nel tempo non è possibile, occorre intervenire, e il bilancio approvato dalla maggioranza punta a garantire l’equilibrio attraverso una serie di scelte. È bene, però, fare preliminare chiarezza su alcuni aspetti che non hanno valore taumaturgico, tutt’altro. La sospensione del pagamento dei mutui, che anche per questo anno è stata rinnovata, non vale per sempre, né consente di alimentare la spesa corrente. L’entità dei residui attivi, cioè delle entrate accertate ma non riscosse, lievitata negli scorsi anni da 7 a 22 milioni, denota non solo una cattiva gestione delle entrate, ma costringe l’ente ad accantonare prudenzialmente risorse vitali per far fronte alla loro parziale dubbia esigibilità (oltre 2 milioni di euro). I limiti nell’impiego dell’avanzo di amministrazione non vincolato, non consentono di investire come ce ne sarebbe bisogno. Per tutte queste ragioni è stato necessario predisporre una proposta di bilancio che intervenisse su più livelli, nel tentativo di conseguire la quadratura, di rilanciare gli investimenti e di tutelare le fasce sociali più deboli. Un primo livello è quello dell’accertamento e della riscossione dei tributi, prevedendo il recupero di risorse evase o eluse, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie; un secondo livello riguarda l’aggiornamento del piano delle alienazioni e la valorizzazione del patrimonio dell’ente; un terzo livello concerne l’adeguamento dell’IMU per seconde e terze case, fabbricati e canoni concordati, che darà un gettito di circa 550.000 euro; un quarto e ultimo livello riguarda la capacità di intercettare nuovi finanziamenti e opportunità di fonte regionale, nazionale ed europea, così da implementare e articolare le voci di entrata. Per conseguire questi obiettivi e per rilanciare l’attività dell’ente sono state assunte 22 unità di personale, che vanno a ringiovanire ed arricchire di nuove professionalità la struttura amministrativa. Lo sforzo di risanamento viene attuato senza aumentare l’addizionale IRPEF, la cui fascia di esenzione resta a 12.500 euro, e operando su tributi e tariffe con grande cautela. Gli uffici, infatti, effettuano un monitoraggio costante della situazione in atto e delle scelte che Comuni analoghi a Fabriano in ambito provinciale e regionale attuano in questi delicati ambiti. Sul versante delle tariffe relative a mense e servizi socioassistenziali sono stati introdotti elementi di progressività con nuovi scaglioni di reddito ISEE (da 24.000 a 35.000, da 35.000 a 50.000, sopra a 50.000 euro), il cui maggior gettito andrà ad aiutare i redditi più bassi. Il bilancio stanzia, inoltre, risorse per le associazioni e il sociale (150.000 euro), aiutando il volontariato e le famiglie. Infine, non appena saranno certi e assegnati al Comune tutti i trasferimenti nazionali e regionali l’Amministrazione intende predisporre una variazione di bilancio con la quale auspicabilmente poter rafforzare gli investimenti e ridurre ulteriormente l’indebitamento.

Gli investimenti e le opere pubbliche Con l’approvazione del bilancio annuale e triennale è stato approvato anche il piano delle opere pubbliche. Numerosi gli interventi che verranno realizzati nel 2023. Con risorse della ricostruzione post sisma partiranno 6 opere pubbliche: la scuola Giovanni Paolo II (6 milioni di euro), la Caserma dei Carabinieri (2.252.000 euro), il Palazzo Chiavelli e il Ridotto del Teatro Gentile (900.000 euro), il Palazzo Molajoli (605.000 euro), la nuova scuola di Marischio (1.246.000 euro), l’edificio sede comunale Ufficio anagrafe (320.000). Con i fondi del Ministero dell’Interno si interviene sulla scuola Mazzini (2.189.000 euro), mentre con le risorse del Gal sull’abazia di San Biagio in Caprile (213.000 euro). Con risorse proprie comunali gli interventi interesseranno la riparazione e messa in sicurezza di strade comunali (185.000 euro), la realizzazione della rotatoria della Pisana (182.000 euro) e la nuova palestra funzionale al posto della vecchia piscina (660.000 euro). Anche sul fronte dell’edilizia cimiteriale proseguiranno gli interventi con un nuovo stralcio del cimitero di Santa Maria (650.000 euro) e nuove sepolture private (600.000 euro). Già appaltati, invece, i 5 interventi finanziati dal Piano nazionale complementare Sisma per un importo di 2.311.000 euro. Essi riguardano: Parchi Unità d’Italia, Don Minzoni e Pisana (170.000 euro), illuminazione centro storico (410.000 euro), edificio comunale e piazzale 26 Settembre 1997 (902.000 euro), teatro ITA “Vivarelli”, percorso carrabile e rampa accesso parcheggio (322.000 euro), manutenzione infrastrutture, marciapiedi e strade comunali (506.000 euro). L’Amministrazione comunale è intervenuta anche su molti altri fronti: la progettazione del PalaGuerrieri, la scuola Marco Polo, il recupero del centro storico Giano, la manutenzione delle strade Anas, la frana di Moscano, il capannone di via Le Povere, la palestra Mazzini, la copertura del Teatro Gentile, il muro della frazione di Nebbiano, la manutenzione straordinaria di alcune strade comunali e l’illuminazione degli attraversamenti pedonali. In questi ultimi due casi, sono state recuperate risorse per 250.000 euro che rischiavano di essere perse.

Nuovi progetti in cantiere L’attività dell’Amministrazione comunale non si limita a quanto finora messo in campo, ma si sta concentrando su nuove opportunità da cogliere. E’ stata recuperata in extremis la partecipazione del Comune ai progetti di ricostruzione/rigenerazione urbana finanziati dal Commissario straordinario sisma 2016 per un importo di 3,5 milioni. L’intervento riguarderà le aree del centro storico tra Palazzo Vescovile, Palazzo Chiavelli, Palazzo Molajoli, Chiesa Sant’Agostino e il borgo di Albacina. Sono stati presentati progetti a valere sui bandi del Piano nazionale complementare sisma. Un primo progetto prevede la costituzione di un partenariato speciale pubblico-privato per la valorizzazione di contenitori culturali. In questo caso sono interessati il Museo della Carta, la Pinacoteca civica, le chiese di Sant’Agostino e San Domenico e l’Oratorio dei Beati Becchetti, il Cinema Montini, il Palazzo Vescovile con il Museo dell’Acquerello, il Palazzo Chiavelli e il Teatro Gentile. Il finanziamento richiesto è di 3,5 milioni di euro. Un secondo progetto è stato presentato per la costruzione di impianti di energia da fonte rinnovabile finalizzati alla costituzione di comunità energetiche. Sempre in ambito energetico-ambientale si sta partecipando al bando del MITE per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici. Sul bando PNRR “Sport e periferie” è stato avanzato il progetto di riqualificazione del PalaCesari, mentre le frazioni del Comune di Fabriano sono state candidate a far parte dei borghi storici delle Marche. Attraverso il fondo per la progettazione territoriale (98.000 euro) si sta attivando il concorso per la progettazione di 5 siti: allestimento di Palazzo Chiavelli, Parco del fiume Giano e ponte San Lorenzo, asilo nido in via Petrarca, frazione di Cacciano e piazzetta del Museo Guelfo. Diversi gli interventi anche sul fronte della digitalizzazione, della formazione digitale e dei giovani nei contenitori culturali, degli impianti sportivi e dell’eliminazione delle barriere architettoniche.

Unesco L’Amministrazione comunale ha ripreso in mano anche la partecipazione dell’ente nel cluster delle Città creative Unesco, abbandonata negli ultimi anni. È prevista per la seconda metà dell’anno la presenza di Fabriano alla Biennale dell’Architettura di Venezia, insieme alle altre città creative del panorama nazionale. Una occasione di visibilità importante per la città, le sue istituzioni e fondazioni culturali, che consentirà di valorizzare produzioni e talenti del territorio. Fabriano è risultata vincitrice di un bando del MIT per i siti Unesco (96.000 euro).

Piano Strategico. Con l’avvenuta approvazione del Bilancio annuale e triennale, prenderà il via l’elaborazione del Piano Strategico di sviluppo della città di Fabriano. Attraverso il concorso di intelligenze, competenze e professionalità interne ed esterne all’ente, e l’organizzazione di appuntamenti di ascolto e partecipazione di stakeholders e cittadini, l’Amministrazione comunale vuol condividere un’analisi dei punti di forza e debolezza della città e del territorio per individuare nuovi sentieri di sviluppo sostenibile. I settori dell’innovazione e della ricerca, del rinnovamento della tradizione industriale e manifatturiera, dell’economia sociale e ambientale, del turismo e dello sviluppo a traino culturale e creativo, saranno al centro di analisi e proposte con l’obiettivo di stimolare nuova imprenditorialità, attrarre investimenti e ridare centralità a Fabriano, quale capitale delle aree interne della regione, vertice nord dell’area interregionale interessata dalla ricostruzione post sisma, snodo distrettuale e territoriale legato alle catene lunghe del valore e alle reti corte della prossimità e della qualità della vita.

“Fabriano deve ripartire e con l’approvazione del bilancio poniamo le basi per il suo rilancio”. Con queste parole il Sindaco di Fabriano Daniela Ghergo sottolinea l’approvazione del bilancio annuale 2023 e triennale 2023-2025 da parte dell’assise comunale lo scorso 24 gennaio. “Siamo il primo comune delle Marche e tra i primi a livello nazionale ad aver approvato lo strumento principe dell’amministrazione, il che ci consentirà di agire in modo tempestivo, programmato e senza limitazioni che non siano gli obiettivi che vogliamo raggiungere. E’, già questo, un grande segno di discontinuità”. “Fabriano deve lasciarsi alle spalle un passato sclerotizzato, fatto di polemiche e veleni, che ha prodotto risultati del tutto insufficienti. Tra questi, un bilancio in disequilibrio il cui tendenziale ci porta verso il dissesto. I segnali di allarme, sottolineati dalla Corte dei Conti e dal Collegio dei revisori finanziari, stanno lì a dimostrarlo. Con questo bilancio, approvato in apertura d’anno, diamo certezze alla città, riduciamo l’indebitamento, rilanciamo gli investimenti, tuteliamo le fasce sociali più deboli, chiediamo corresponsabilità a chi più ha e agli altri livelli istituzionali, Regione e Governo”. “L’atteggiamento indecoroso tenuto dall’opposizione con dichiarazioni pubbliche e nell’aula consiliare è la prova del loro disorientamento. Pensavano di trovare una compagine di maggioranza in difficoltà, invece hanno visto che facciamo sul serio e non hanno saputo far altro che alzare polveroni. È questo il loro amore per Fabriano?” “Voglio precisare ai cittadini che questa Amministrazione non ha assunto alcun provvedimento per aumentare le indennità degli Assessori e del Sindaco, come demagogicamente sostenuto dall’opposizione, indennità che sono stabilite da una legge nazionale, sono indicate al lordo e sono progressive in relazione al numero di abitanti dei Comuni. Ciò che è, invece, certo è l’impegno assiduo e senza sosta di tutta la Giunta e dei Consiglieri di maggioranza per assolvere nella maniera migliore l’impegno preso con la cittadinanza di lavorare per il rilancio della città, secondo le linee del programma di mandato” “Nel 2023 si inizieranno a notare i segni del cambiamento, che, per realizzarsi compiutamente, necessiterà, come abbiamo sempre dichiarato, di un orizzonte di almeno due/tre anni. Ma già dai prossimi mesi si vedranno i risultati del lavoro di programmazione e progettazione che stiamo avviando”.

“Un bilancio che tenga conto -sottolinea l'assessore al Bilancio Pietro Marcolini - in particolare di criteri di elevata sensibilità sociale e indirizzati alla comparazione e al livellamento con i comuni limitrofi o di simile numero di abitanti. Grande è l'attenzione dell'amministrazione alle fasce sociali protette.”

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Questo è un articolo pubblicato il 26-01-2023 alle 19:15 sul giornale del 27 gennaio 2023 - 108 letture

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