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Pedemontana Cagli-Sassoferrato, Biancani: "Ripartire da quanto avviato, no a modifiche del tracciato"

2' di lettura 11/03/2023 - Il tratto della Pedemontana Cagli-Sassoferrato è un’opera strategica per far uscire dall’isolamento l’area montana e per collegare l’entroterra alla Quadrilatero e alla Fano-Grosseto. Per anni abbiamo chiesto finanziamenti statali al Ministero per completare questa infrastruttura, ma non sono mai arrivati.

Oggi la disponibilità di risorse ingenti, grazie al Pnrr, ai fondi europei e agli stanziamenti previsti dalla stessa Regione, non può che essere una buona notizia, ma sarebbe un errore non ripartire da quanto già avviato. La Regione porti a termine l’opera completando il progetto già definito e condiviso sul territorio, piuttosto che ripartire da una modifica del tracciato con scelte unilaterali.

Il progetto redatto dalla Provincia nel 2014 per il tratto Cagli-Sassoferrato è il frutto di un lungo confronto con tutti gli amministratori dell’area e con la precedente amministrazione regionale. Il tracciato era stato approvato dai Comuni e dagli enti, tanto che nel 2017 la stessa Unione Montana del Catria e Nerone si impegnò in una delibera del 7 febbraio a sollecitare la Provincia ad ultimare le procedure autorizzative per la progettazione definitiva, collegando i due centri principali del territorio interessato dal progetto pilota delle aree interne, e a sollecitare la Regione ad attivarsi con Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per reperire il finanziamento necessario alla realizzazione.

Questo conferma che quel progetto aveva trovato una piena condivisione. Adesso la Regione sembra voler cambiare quanto finora concordato e tanti amministratori si chiedono cosa si intende per ‘aggiornamento del progetto’. Allora mi domando, perché investire ulteriori risorse in studi di fattibilità economica e progettazioni? La Provincia allora non ebbe sufficienti fondi per arrivare al progetto definitivo, ma la Regione potrebbe ripartire da lì, proseguendo l’iter già avviato, piuttosto che impiegare 5,6 milioni di euro per rivedere l'opera, oltretutto con tracciati non condivisi con il territorio.

Piuttosto, se ci fossero risorse a disposizione, oltre a completare il progetto definitivo della Provincia nel tratto di Pedemontana Cagli-Sassoferrato e il collegamento tra la Flaminia e la Fano-Grosseto, sarebbe forse più utile utilizzarle per progettare ad esempio la ‘nuova Contessa’, ad oggi una strada dimenticata, ma altrettanto strategica per collegare le Marche all’Umbria.


da Andrea Biancani
Vicepresidente Consiglio Regionale





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-03-2023 alle 11:53 sul giornale del 13 marzo 2023 - 136 letture

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