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Un registro della bigenitorialità e una panchina blu: Sassoferrato e la giornata Internazionale dei bambini scomparsi

4' di lettura 22/05/2023 - Il 25 maggio si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale dei bambini scomparsi per sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti dei minori che scompaiono senza lasciare traccia.

Penelope Marche Odv per l’occasione ha promosso l’evento, in sinergia con il Comune di Sassoferrato, concernente l’adozione del Registro della Bigenitorialità e l’installazione della panchina blu, simbolo dell’uguaglianza genitoriale.

L’iniziativa patrocinata dal Comune si inscrive nell’ambito degli incontri e manifestazioni commemorative che si celebrano in tutto il mondo il 25 maggio di ogni anno per ricordare tutti i bambini e adolescenti vittime di scomparsa. Scopo del Registro della Bigenitorialità dare attuazione pratica al principio di bigenitorialità sancito dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 1989. Il programma prevede alle ore 11,00 la presentazione del Registro della Bigenitorialità all’interno della Sala Consiliare e successivamente alle ore 12,00 l’inaugurazione ufficiale della panchina blu. Secondo i dati forniti nella XXVIII ͣRelazione semestrale a cura dell’Ufficio del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse in Italia sono da ricercare nell’anno 2022 12.199 persone.

Le denunce di scomparsa nel nostro paese registrate dalle Forze dell’ordine nello stesso anno sono: 24.369. Le persone ritrovate sono: 12.170. La percentuale più alta delle 24.369 denunce del 2022 riguarda la fascia dei minori – 17.130 pari al 70,29%. Dal totale delle denunce di scomparsa di minori si evidenzia una media di 47 scomparse al giorno. Il 75,90% riguarda stranieri e il 24,10% concerne italiani. L’allontanamento volontario si attesta come la principale causa di scomparsa con l’82,85% del totale delle denunce di scomparsa.

A seguire motivazioni per cause “non determinate”, quelle per possibili disturbi psicologici, nonché per gli allontanamenti da istituti o comunità, inoltre, si registrano cause concernenti le sottrazioni di minori e quelle per possibili vittime di reato. Nelle Marche mancano all’appello nel 2022 113 persone. La data del 25 maggio nasce per ricordare la scomparsa del piccolo Ethan Patz, 6 anni, rapito a New York il 25 maggio 1979 mentre si stava recando alla fermata dell’autobus per andare a scuola. La Giornata dedicata ai bambini scomparsi rappresenta un’occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica sul triste e delicato fenomeno al fine di non dimenticare e tenere sempre alta l’attenzione sulle tristi vicende. Importante è l’affiancamento alle famiglie che subiscono questo dramma e che vivono nell’attesa il ritorno dei loro cari di cui non hanno più notizie.

Anche nella nostra regione avvenne la sparizione misteriosa nel 1979 di un bambino: il piccolo Sergio Isidori che a soli 5 anni e mezzo scomparve misteriosamente senza lasciare traccia da Villa Potenza (Macerata). Ad oggi rimane tra i casi in Italia tutt’ora insoluti.

Tra i casi di minori scomparsi l’Associazione Penelope Marche Odv ha seguito da vicino la vicenda di Cameyi Mosammet, 15 anni, scomparsa la mattina del 29 maggio 2010, da Ancona, i cui frammenti ossei sono stati ritrovati nel marzo 2018 nel cosiddetto “Pozzo degli orrori” a Porto Recanati (Mc). L’Associazione sta anche affiancando genitori vittime di sottrazione internazionale di minore, la cosiddetta child abduction, rapimento ad opera di un genitore che conduce illecitamente all’estero il minore, in alcuni casi, senza più darne notizia interrompendo qualsiasi contatto con il genitore vittima della sottrazione, divenendo irreperibili, e rendendo di fatto compromesso il diritto alla bigenitorialità del minore stesso. I genitori in questione, assistiti da Penelope Marche Odv, stanno portando avanti battaglie umane e giudiziarie a livello internazionale per ottenere il rimpatrio dei loro figli italiani sottratti unilateralmente dal coniuge e trattenuti in territorio estero.


Tra i vari casi seguiti dall’Associazione anche la vicenda del sassoferratese, Emilio Vincioni, da anni sta lottando per riuscire ad esercitare il ruolo di genitore. Vincioni concesse alla moglie di origine greca di partorire la bambina nella sua terra natale dopodiché, una volta ristabilitasi doveva rientrare nelle Marche, non fece più ritorno. Recentemente ha ottenuto dal Tribunale di Ancona una sentenza favorevole, ma sua figlia non è stata rimpatriata e né viene concessa una permanenza in Italia negando di fatto il diritto alla bigenitorialità.


   





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-05-2023 alle 14:39 sul giornale del 23 maggio 2023 - 166 letture

In questo articolo si parla di attualità, sassoferrato, comunicato stampa

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